Viterbo: il 1 febbraio si inaugurerà uno studio medico sociale dell’associazione ABC rivolto agli indigenti

“Tutto cuore” è l’importante iniziativa presentata questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Viterbo dal presidenteabc-conferenza dell’Associazione Bambino Cardiopatico (ABC), Ezio Rocchetti, alla presenza dell’assessore ai Servizi sociali del Comune, Fabrizio Fersini e dei dottori della Asl, Sandro Marenzoni ed Alessi. Il 1 febbraio sarà inaugurato

un studio medico sociale realizzato dall’associazione Abc, in via Fontanelle del Suffragio, 32, a Viterbo, che sarà aperto a tutti gli indigenti, a quelle persone in stato di povertà che non possono permettersi neanche di pagarsi il ticket. Lo studio medico si avvarrà diabc-conferenza2 una decina di medici qualificati, tra cui il noto prof. Cordelli, che presteranno la loro opera e professionalità del tutto gratuitamente per queste persone in difficoltà. “E’ un progetto importante – ha esordito Rocchetti(nella foto in basso a sinistra)  – ezio-rocchetti-abcche dà una grossa mano ai cardiopatici e non solo”. Il dott. Alessi (nella foto in basso a sinistra) della Cardiologia Adulti, ha aggiunto che il suo compito è quello di seguire i ragazzi cardiopatici arrivati all’età adulta. “In questo studio, che inaugureremo il 1 febbraio – ha specificato Alessi rocchetti-fersini– seguiremoalessi-abc i ragazzi operati in giovane età anche nelle successive cure”. Il dott. Marenzoni, della Cardiologia bambini, ha sottolineato l’alta valenza del progetto dell’associazione Abc. “La formazione di uno studio sociale è un grosso dono che facciamo alla città di Viterbo – ha evidenziato ed ai malati di povertà”. Ha poi esternato alcune considerazioni riguardo alle condizioni sanitarie in cui versa ferzini-fabriziola Grecia. “In Grecia- ha affermato Marenzoni – la metà del 50% delle nuove infezioni di Aids sono auto provocate perché, diventando sieropositivi, gli utenti ricevono 800 euro di sussidio al mese. E’ la stessa fotografia – ha proseguito Marenzoni – vista nel Portogallo già 2-3 anni fa”.

Ed in Italia? “La situazione non è ottimale, tanto che un numero sempre maggiore di pazienti si sottopone ad esami strumentali perché non hanno la possibilità di pagare il ticket. Il noto dottor Strada di Emergency – ha proseguito Marenzoni (nella foto a destra) marenzoni-abc – ha formato ambulatori sociali già in Sicilia, Lombardia ed Emilia Romagna. In questa situazione l’Abc vuol dare una mano a chi non ha soldi per curarsi”.

E’ stato, quindi, sottolineato che questo studio sarà aperto per tutte quelle persone che non hanno le possibilità economiche documentate. “Per fare ciò ci serviremo dei dati forniti dalla Caritas, dai Servizi sociali, dagli stessi medici di famiglia” – ha precisato Marenzoni – In questo studio non ci saranno né ticket, né parcelle da pagare, ma i pazienti saranno curati lo stesso da medici ed infermieri professionisti”.

Marenzoni ha poi spiegato come il ritardo dell’inaugurazione del nuovo studio sociale sia dipeso dal ritardo con cui sono giunte alcune attrezzature ordinate, tra cui un ecografo.

“In questo studio medico sociale – ha concluso – faremo medicina, diagnosi di cure chirurgiche. Ci sarò poi tutto l’aspetto della Cardiologia, che si avvarrà anche di nuove strumentazioni, come l’Holter che può fare una registrazione di 15 giorni fino ad un mese. “Ci sarà l’endocrinologo – puntalizza Marenzoni – un chirurgo vascolare, un pediatra”.

L’assessore Fersini ha, quindi, sottolineato la bontà del progetto, che offre servizi gratuiti a persone indigenti. “E’ questo un segnale importante che viene da Viterbo e che potrebbe fare da apripista per altre analoghe iniziative – ha proseguito l’assessore – Il Comune, attraverso il servizio sociale, si fa carico di fare da filtro per queste persone.

Da noi si rivolge utenza di ogni genere e, purtroppo, la povertà assoluta sta prendendo sempre più piede. Il ceto medio sta lentamente scivolando in una situazione non da poco pesante. Dobbiamo inventarci un welfare di prossimità che vada a rispondere ove i provvedimenti legislativi ed istituzionali non riescono a dare le giuste risposte”.

Fersini ha concluso augurandosi, quindi, che questo studio medico sociale possa fare da progetto pilota, attraverso un concetto di rete più generale tra tutti gli enti.

“In un periodo di austerità come quello che stiamo vivendo – ha evidenziato l’assessore – il concetto di rete tra istituzioni e terzo settore è fondamentale per non lasciare solo nessuno”.

   

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