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Viterbo, il cielo si riempie di “mammatus”: lo spettacolare fenomeno delle nuvole a sacco

di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-

VITERBO – Un cielo insolito, quasi irreale, ha attirato ieri sera l’attenzione di molti cittadini viterbesi. Sopra la città sono comparse nuvole dalla forma tondeggiante, simili a grandi sacchi o bolle sospese verso il basso: si tratta delle cosiddette nubi mammatus, note anche come nubi mammellari.

Si tratta di formazioni con protuberanze arrotondate che pendono dalla base della nube, illuminate dalla luce del tramonto e rese ancora più suggestive dai contrasti tra il grigio del cielo e le sfumature dorate della sera.

Il nome “mammatus” deriva dal latino mamma, cioè “mammella”, proprio per la forma particolare di queste nuvole. Secondo l’Atlante Internazionale delle Nubi dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, la “mamma” è una caratteristica supplementare delle nubi, descritta come una serie di protuberanze pendenti sulla parte inferiore della nube. Può comparire soprattutto in associazione a nubi temporalesche, ma non solo.

Le mammatus sono spesso collegate ai cumulonembi, le grandi nubi temporalesche che si sviluppano in altezza durante situazioni di forte instabilità atmosferica. Non indicano necessariamente l’arrivo immediato di un temporale violento, ma segnalano la presenza di aria turbolenta e di processi intensi all’interno o nei pressi della nube. Il National Weather Service statunitense le definisce protuberanze lisce e arrotondate, simili a sacchi, che pendono dalla parte inferiore di una nube, spesso dall’incudine di un temporale.

Il fenomeno si forma quando correnti d’aria discendenti trascinano verso il basso porzioni della nube. In pratica, a differenza delle normali nubi che crescono grazie all’aria calda in risalita, nelle mammatus entra in gioco aria che scende, raffreddandosi e modellando la base nuvolosa in tante “tasche” tondeggianti. Il Met Office britannico spiega che queste strutture sono tra le formazioni nuvolose più particolari e riconoscibili, spesso associate alla turbolenza presente nei cumulonembi.

La comparsa delle mammatus a Viterbo è coerente con la giornata meteorologica di ieri: al mattino il tempo era previsto stabile e caldo, con temperature fino a circa 37 gradi, mentre nel pomeriggio era atteso un aumento dell’instabilità con possibili acquazzoni e temporali sparsi, soprattutto nelle zone interne del Lazio. In serata, con l’attenuazione dei fenomeni, la nuvolosità irregolare e le schiarite hanno probabilmente favorito la visione di queste spettacolari formazioni.

Nonostante l’aspetto talvolta minaccioso, le nubi mammatus non sono di per sé pericolose. Sono piuttosto il segno visibile di un’atmosfera instabile, spesso dopo o vicino a un temporale. Proprio per questo appaiono più frequentemente nei mesi caldi, quando il contrasto tra aria calda al suolo e correnti più fresche in quota può favorire lo sviluppo di nubi temporalesche.

A Viterbo, dunque, il cielo ha regalato uno spettacolo raro e affascinante: un tappeto di “bolle” sospese che ha trasformato il tramonto in una scena quasi surreale, ricordando ancora una volta quanto l’atmosfera sappia sorprendere anche con fenomeni naturali poco comuni ma perfettamente spiegabili dalla meteorologia.