di REDAZIONE-
Prosegue il percorso di ammodernamento del depuratore comunale di Viterbo. Il cantiere finanziato con risorse del Pnrr, avviato nel luglio dello scorso anno, ha registrato una decisa accelerazione a dicembre con l’inizio della costruzione della nuova vasca di trattamento biologico, intervento destinato a trasformare in modo significativo l’impianto cittadino.
A sottolineare l’importanza dell’opera è Talete, la società che gestisce il servizio idrico, che definisce il nuovo passaggio “fondamentale per migliorare la qualità del processo depurativo”.
L’impianto tratta le acque reflue dell’intera città prima di reimmetterle nel fosso Urcionio. I lavori in corso prevedono una prima fase dedicata alla sedimentazione primaria e secondaria, seguita dall’installazione di un sistema di filtraggio di ultima generazione.
La disinfezione delle acque avverrà tramite raggi ultravioletti, soluzione tecnologica che consente elevati standard di igiene e sicurezza. Successivamente sarà attivato il processo di inspessimento dei fanghi, necessario per separare e ridurre la componente liquida residua nei reflui.
L’intervento non riguarda solo il trattamento delle acque. Nell’area del depuratore sarà realizzato anche un impianto fotovoltaico da 60 kilowatt, in grado di coprire parte del fabbisogno energetico della struttura.
L’obiettivo dichiarato è innalzare ulteriormente gli standard qualitativi dello scarico dei reflui urbani, con un impianto più efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzato, in linea con le sfide ambientali attuali.








