di REDAZIONE-
VITERBO- La giunta guidata dalla sindaca Chiara Frontini ha approvato il nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), un documento strategico che delinea come potrebbe cambiare la città di Viterbo nei prossimi dieci anni. Il piano, frutto di un lungo periodo di studio e confronto con cittadini, commercianti e associazioni, non prevede interventi immediatamente obbligatori ma traccia una direzione futura per la viabilità, i trasporti e la vivibilità urbana.
Tra gli obiettivi più rilevanti emergono la pedonalizzazione di alcune aree del centro storico, la riorganizzazione degli accessi alla città e nuovi interventi infrastrutturali pensati per ridurre il traffico e migliorare il trasporto pubblico.
Uno dei punti centrali del Pums riguarda l’ampliamento delle zone pedonali. In particolare, il piano prevede la chiusura al traffico di via Mazzini e delle strade limitrofe, con l’obiettivo di estendere l’area pedonale già esistente lungo corso Italia.
Secondo lo studio, l’intervento consentirebbe di creare un percorso continuo nel cuore della città, favorendo passeggiate, attività commerciali e socializzazione in un ambiente più sicuro, soprattutto per la presenza di scuole nella zona. Le limitazioni al traffico dovrebbero seguire gli stessi orari già in vigore per corso Italia.
Più radicale la proposta per piazza della Rocca, dove è prevista una pedonalizzazione totale senza limiti di orario, mantenendo soltanto la possibilità di percorrere il perimetro della piazza secondo le regole della Ztl. L’obiettivo è restituire lo spazio alla sua funzione originaria di luogo di incontro, migliorando anche la percezione degli edifici storici che la circondano.
Il percorso verso la chiusura alle auto sarà graduale e articolato in più fasi, anche per consentire all’amministrazione di individuare parcheggi alternativi, problema particolarmente sentito dai residenti del centro.
Il piano interviene anche sulla mobilità esterna al centro storico, con modifiche importanti alla rete stradale.
Tra le opere previste spicca la riorganizzazione della via Cassia, dove sono ipotizzate nuove rotatorie, tra cui una all’altezza del cimitero, e la modifica di quelle esistenti per rendere più scorrevole il traffico.
Particolare attenzione è dedicata anche alla strada Tuscanese, uno degli accessi principali alla città. Il Pums propone la realizzazione di una nuova rotatoria e di un collegamento diretto con l’area universitaria del Riello e con la zona termale, con l’obiettivo di alleggerire il traffico in ingresso e uscita e offrire percorsi alternativi alle intersezioni oggi più congestionate.
Il progetto prevede anche possibili soluzioni alternative, con più rotatorie e nuovi svincoli, per risolvere quelli che il piano definisce i “colli di bottiglia cronici” della rete stradale urbana ed extraurbana.
Un altro obiettivo dichiarato del Pums è migliorare l’efficienza del trasporto pubblico locale.
Gli interventi sulle intersezioni e sugli accessi alla città sono pensati anche per garantire maggiore fluidità ai bus, ridurre i ritardi e rendere il servizio più affidabile, così da incentivare l’uso dei mezzi pubblici rispetto all’auto privata.
Il Pums non stabilisce scadenze precise e gli interventi non sono obbligatori, ma subordinati alla disponibilità di fondi e alla realizzazione di opere preliminari. Per questo motivo i tempi di attuazione restano incerti e il rischio, come spesso accade per i documenti di pianificazione, è che alcune misure restino sulla carta.
Se realizzato, però, il piano potrebbe cambiare profondamente il volto della città, trasformando il centro storico in uno spazio più vivibile e ridisegnando gli accessi per rendere più sostenibile la mobilità urbana nei prossimi anni.








