di REDAZIONE-
VITERBO- Il Sacrario di Viterbo si prepara a vivere una nuova fase della sua storia urbana grazie a tre interventi di riqualificazione che stanno trasformando il cuore della città in un luogo più moderno, sicuro e accogliente. I lavori, finanziati in parte con le compensazioni degli impianti fotovoltaici del territorio comunale, puntano su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e rilancio turistico.
Il primo intervento già completato riguarda il parcheggio Francigena, dove le vecchie e ingombranti torri faro saranno sostituite da 35 lampioni intelligenti a led. Questi nuovi impianti non solo consumano meno energia, ma sono dotati di telecamere con intelligenza artificiale, wifi e altoparlanti per un controllo in tempo reale da parte della polizia locale. “Oltre al miglioramento estetico – ha spiegato l’assessore Emanuele Aronne – l’obiettivo è aumentare la sicurezza e ridurre i consumi”.
A breve, un altro spazio simbolico del Sacrario sarà riconvertito: l’ex pensilina del trasporto pubblico diventerà un’isola della biodiversità, con un farfallario e un giardino didattico aperto ai cittadini. Un progetto in collaborazione con l’Università della Tuscia che porterà un’oasi verde nel cuore cittadino.
In parallelo, si procederà alla riqualificazione della scarpata e del marciapiede che collegano l’area al vicino asilo nido “I Cuccioli”, valorizzando l’architettura razionalista dell’edificio e migliorando l’accessibilità pedonale.
Infine, anche l’accoglienza turistica si rinnova: l’ufficio informazioni lascia la vecchia pensilina e si trasferisce al Lazzaretto, edificio che un tempo ospitava un ristorante e che ora sarà completamente riconvertito per offrire un servizio moderno e funzionale ai visitatori. Una nuova luce, dunque, per il Sacrario, che si prepara a diventare un crocevia di tecnologia, natura e cultura urbana.







