di REDAZIONE-
VITERBO- L’amministrazione comunale di Viterbo stima per il 2026 un incremento degli introiti legati all’imposta di soggiorno, con una previsione che raggiunge i 580mila euro. Lo ha comunicato l’assessora al Bilancio Elena Angiani nel corso della commissione Bilancio, spiegando che si tratta di circa 100mila euro in più rispetto all’anno corrente.
La stima si basa sull’andamento del 2025, i cui dati definitivi arriveranno solo dopo la chiusura del trimestre luglio-settembre. Finora sono stati incassati 409mila euro sui 480mila previsti, cifra che – secondo Angiani – conferma la plausibilità della proiezione per il 2026.
Per quanto riguarda le risorse dell’anno in corso, 93mila euro risultano già impegnati, a cui si aggiungono 193mila euro destinati alla copertura dei mutui tramite l’imposta di soggiorno. Un quadro che ha spinto la consigliera Francesca Sanna (Pd) a sottolineare come alcune iniziative pianificate non siano state realizzate. Tra queste, i 70mila euro destinati alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della cultura, dei quali solo 3mila sono stati finora utilizzati. L’assessora Angiani ha spiegato che la recente aggiudicazione della gara per la promozione ha ritardato l’impiego delle somme.
Per il 2026, le risorse dell’imposta di soggiorno verranno destinate principalmente al funzionamento dell’ufficio turistico (23.500 euro), ai festeggiamenti di Santa Rosa (142mila euro), al progetto di revisione della cartellonistica turistica (37mila euro) e alle iniziative di promozione per la candidatura europea della cultura (169mila euro).
Sono invece esclusi dal finanziamento dell’imposta i 23mila euro di contributi destinati agli spazi della Fondazione Carivit a Valle Faul, coperti da altre risorse, e i 18mila euro previsti in precedenza per gli stessi spazi, poi eliminati perché non utilizzati dall’amministrazione.










