VITERBO – “Può una rappresente delle istituzioni esprimersi con tale linguaggio? Può una sindaca offendere e insultare i lavoratori e chi li difende?”. La domanda ovviamente retorica è dei segretari generali della Uil Lazio e della Uil Viterbo, Alberto Civica e Giancarlo Turchetti nei confronti della prima cittadina del capoluogo della Tuscia, Chiara Frontini, che ha etichettato come “coglione” il vertice della Uil territoriale e come “materiale umano da buttare” i suoi stessi dipendenti.
“È un episodio gravissimo – tuonano i sindacalisti – perché se denunciare una situazione di degrado nel centro storico a tutela dei cittadini e difendere chi lavora, è da “coglioni” allora lo siamo tutti. E siamo anche fieri di esserlo. Perché chi decide di rappresentare una comunità antepone il benessere di quest’ultima al proprio. Dovrebbe tenerlo ben presente la sindaca. I ruoli svolti da ognuno di noi sono ruoli appunto e come tali destinati a passare. Ma il significato che questi simboleggiano non va assolutamente oltreggiato e denigrato. Si annullerebbero il senso stesso dello Stato, della democrazia e anni di lotte per raggiungere la libertà di espressione, di critica, di tutele sindacali. Non possiamo permetterlo. Per questo abbiamo deciso di organizzare un sit in di protesta la prossima settimana. Perché le offese hanno un peso che va oltre l’insulto verso il singolo”. L’appuntamento è per lunedì 17 dalle 10 alle 12 davanti il comune di Viterbo.
Viterbo, lunedì 17 giugno presidio Uil per protestare contro frasi sindaca Frontini

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