Viterbo,Natale sereno per i dipendenti di Villa Buon Respiro: entro il 7 gennaio liquidate tutte le mensilità arretrate

Buone notizie per i lavoratori di Villa Buon Respiro. A comunicarle Egidio Gubbiotto, sindacalista della Confael, che afferma:” Ai lavoratori di Villa Buon Respiro hanno pagato lo stipendio dello scorso settembre e liquidato la tredicesima mensilità.villa-buon-respiro-esterno Entro il 31 dicembre, inoltre, si stanno facendo enormi sforzi per pagare anche lo stipendio di ottobre. Entro il 7 gennaio – prosegue Gubbiotto – verranno comunque liquidate tutte le mensilità arretrate,

nonostante la Asl di Viterbo non abbia ancora deliberato la liquidità del mese di novembre e nonostante sia in debito con la struttura di Villa Buon Respiro di oltre 2 milioni di euro”. Si profila, quindi, un Natale sereno per i lavoratori di Villa Buon Respiro. “Mi ritengo abbastanza soddisfatto – si dichiara il sindacalista della Confael – Speriamo ora che la Asl mantenga le promesse fatte in prefettura dal direttore Luigi Macchitella e che liquidi a gennaio il 100 % delle competenze, acceleri le procedure per il pagamento del debito nei confronti della struttura e si accinga anche a liquidare tutto ciò che non ha fatto dal 2013, ovvero la guardia medica e la farmacia”.

Ma come ogni rovescio della medaglia, ad una notizia buona se ne aggiunge una cattiva: “Purtroppo la Asl vuole tagliare la Guardia medica e la farmacia a Villa Buon Respiro come a Villa Immacolata e credo in altre strutture private – afferma Gubbiotto – Tuttoegidio-gubiotto-9-12-2013 ciò comporterebbe in disagio per i cittadini perché verrà chiamato il 118 o la stessa Guardia medica per qualsiasi emergenza di queste strutture. I disagi, quindi, saranno numerevoli, visto che il personale del 118 e della Guardia medica resta lo stesso”. Gubiotto ricorda che Villa Immacolata sta continuando a tenere la Guardia medica e la farmacia a spese della stessa da giugno perché la Asl ha già sospeso i pagamenti. “Però si continuano a sperperare i soldi – incalza il sindacalista della Confael – vedi gli appalti dati ad alcune cooperative per 4 milioni di euro che poi non vengono controllate o i cui controllori in qualche caso sono gli stessi controllati. . Con 3 milioni di euro, invece, – conclude Gubbiotto – si potrebbero assumere almeno 50 infermieri e dare assistenza a tutta la popolazione”.

   

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