di REDAZIONE-
VITERBO- Il Comune di Viterbo prepara il terreno per il 2026 approvando, su proposta del vicesindaco e assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi, le nuove linee guida per i contributi destinati agli eventi culturali. La giunta Frontini ha stanziato 60mila euro, suddivisi in tre bandi quadrimestrali da 20mila euro ciascuno, con l’obiettivo di sostenere progetti di dimensioni contenute ma di valore per il territorio.
Il contributo massimo per ogni iniziativa sarà di 2mila euro, cifra pensata per coprire le spese essenziali di associazioni e gruppi che operano in ambiti quali spettacolo dal vivo, cinema, arti visive, letteratura e promozione della storia locale. L’amministrazione punta a una cultura accessibile e diffusa, definendo con chiarezza quali eventi rientrino nella categoria culturale.
Ammesse le rievocazioni storiche e le tradizioni popolari, incluse manifestazioni legate al Venerdì santo, purché strutturate come eventi teatrali o identitari e non come cerimonie religiose. Escluse invece dal bando le iniziative politiche, commerciali, i convegni e soprattutto gli eventi a prevalente carattere enogastronomico. Fuori anche feste patronali e realtà già convenzionate con il Comune.
Per ottenere i fondi sarà necessario presentare progetti solidi e utili alla comunità, che raggiungano almeno 60 punti nella valutazione della commissione. In caso di parità, priorità assoluta andrà agli eventi gratuiti o con biglietto simbolico e a quelli realizzati in spazi pubblici. Favoriti inoltre i gruppi alla loro prima partecipazione e i progetti che promuovono inclusione sociale. Con l’approvazione delle linee guida, la prossima mossa spetta ora agli uffici comunali, incaricati di pubblicare l’avviso pubblico.







