“Viterbo non vuole essere la discarica anche di Roma”: la Provincia alza la voce nei confronti di Roma Capitale che conferisce i suoi rifiuti a Viterbo lasciandoli poi nella discarica viterbese

Viterbo una nuova Malagrotta? Il pericolo c’è e stamani il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi e l’assessore all’Ambiente, Paolo Equitani hanno riferito di questa notizia molto preoccupante: ovvero che non solo i rifiuti provenienti equitani-meroi2da Roma sono di più di quelli stabiliti dagli accordi, ma gli stessi poi non tornano a Roma, ma rimangono a Viterbo, alla discarica di Casale Bussi. “Abbiamo chiesto alla competente Procura della Repubblica

di intervenire su questa vicenda – ha esordito Meroi – Si tratta di una situazione molto preoccupante ed al tempo stesso delicata, visto che parliamo di rifuti”.

E’ spettato all’assessore all’Ambiente, Paolo Equitani scendere nei dettagli della vicenda: “Abbiamo scritto tre lettere indirizzate al ministero dell’Ambiente, al commissario delegato per il superamento dell’Emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma, alla Regione Lazio e ad Ecologia Viterbo srl, nelle quali chiediamo delucidazioni in merito in primis al conferimento dei rifiuti provenienti da Roma, visto che da accertamenti da noi effettuati, abbiamo constatato che non solo i camion portavano rifiuti della capitale eccedenti quelli stabiliti, ma che gli stessi poi vanno a riempire la nostra discarica e non tornano a Roma. equitani-assessoreCosì ora, dopo Rieti, stiamo diventando anche la discarica di Roma. E tutto ciò è iniziato ad ottobre, quando è stata chiusa la discarica di Malagrotta. Ma quello che è ancora più grave- incalza Equitani – è che la Provincia di Viterbo non è stata informata di nulla. Sono sei mesi che non veniamo convocati, quando sappiamo che si sono fatte una serie di riunioni ed ora possiamo capirne il perché. Soltanto grazie alle nostre verifiche siamo venuti a constatare che i rifuti di Roma vengono smaltiti presso l’impianto di Viterbo”. Nella lettera si legge quindi: “Diffidiamo il Commissariato delegato a trasmettere e dare comunicazione immediatamente delle disposizioni o dell’esistenza di atti che consentano quanto sopra riscontrato e si invita il Ministero a convocare un nuovo incontro tra le amministrazioni interessate, al fine di definire nell’alveo dei ruoli istituzionali, il problema dell’emergenza rifiuti della Provinciameroi-marcello di Roma ribadendo e confermando la totale indisponibilità ad accogliere sul territorio provinciale lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla Provincia di Roma, facendo presente che già da anni vengono smaltiti quelli della Provincia di Rieti”. C’è poi un altro problema, quello relativo agli importi riferiti alle varie annualità ed in particolare con riferimento ai pagamenti già effettuati nelle annualità pregresse dai Comuni, all’importo riferibile al 2012 e per l’anno 2013 sui quali quantitativi sarà applicato l’incremento per la produzione di Cdr. “Per questo aspetto – ha precisato Equitani – non è chiaro se il trasporto è compreso poi nella tariffa stessa. Veniamo dalla determina del 2005, con la delibera del decreto Verzaschi. Il conferimento dei rifiuti veniva a costare 79, 20 euro a tonnellata, più l’11% del Comune di Viterbo a titolo ristoratorio ed il 2% alla Provincia. Si è andati avanti – prosegue l’assessore all’Ambiente – fino al 2011 incrementando l’importo di allora ed arrivando a maggio 2011 alla nuova tariffa di 93,20 euro a tonnellata. Facciamo, quindi, ricorso. Il Tar sospende il tutto e si torna alla precedente tariffa. Oggi la Regione Lazio con una determina stabilisce nuove tariffe e dice che questa dovrà essere di 68, 71 euro a tonnellata di cdr prodotto. Nel 2011 questo importo era di 82,40 euro a tonnellata. E’ come, quindi, se si tirassero su da un sacco dei numeri a sorte. Abbiamo, quindi, chiesto il chiarimento sul sistema applicativo di questa tariffa e la relativa documentazione, accedendo a tutti gli atti e relazioni della determinazione”.

Equitani, inoltre ricorda che a Colleferro saranno conferite nel 2013 8 mila tonnellate di cdr, di cui il 20,57 è quello di Casale Bussi. L’Ecologia Viterbo ha solo comunicatomeroi-equitani-carte alla Provincia di Viterbo che nel corso di un tavolo tecnico convocato per il 22 ottobre scorso, senza avvisare l’assessore Equitani in rappresentanza della Provincia di Viterbo, ha deciso di applicare il criterio proporzionale per il cdr/css in riferimento ai rifuti conferiti da Roma Capitale e le Province di Viterbo e Rieti. “Vogliamo ricordare che l’amministrazione provinciale è ancora esistente – afferma Meroi – e che si stigmatizza quanto avvenuto in quanto ritenuto lesivo del ruolo delle amministrazioni locali e dei poteri di rappresentanze del territorio e dei cittadini. Quindi, non concordiamo affatto con quanto deciso e contestiamo sia nella forma che nella sostanza la decisione assunta”.

Il presidente della Provincia, infine, informa di aver avvertito il Procuratore della conferenza odierna, visto che la valutazione è assolutamente autonoma rispetto alla volontà di informare i cittadini su quanto sta accadendo”. “La Provincia di Viterbomeroi-marcello2 farà fino in fondo il suo dovere – ha concluso Equitani – Siamo stanchi che il nostro territorio sia trattato in questa maniera. Siamo già la discarica di Rieti, ora esserlo anche di Roma mi pare che sia troppo. Scaricano dalla capitale oltre 30 mila tonnellate di rifiuti da noi e così facendo Casale Bussi si riempirà presto. Non vogliamo essere assolutamente la discarica anche di Roma”.

   

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