di REDAZIONE-
Viterbo è pronta a salire in sella. Dopo una lunga fase di preparazione, il servizio di noleggio delle biciclette elettriche a pedalata assistita è ormai prossimo al debutto e dovrebbe diventare operativo nelle prossime settimane. Un passo importante verso una mobilità più sostenibile, pensata sia per i residenti sia per i turisti.
La gestione del servizio sarà affidata direttamente a Francigena, che in questi giorni sta completando gli ultimi passaggi tecnici e amministrativi. Gli uffici sono al lavoro sull’addendum dei servizi, un documento chiave che definisce responsabilità, procedure operative e integrazione informatica. Un lavoro dietro le quinte indispensabile per garantire che le bici, una volta in strada, siano perfettamente connesse ai sistemi di gestione della società.
Il funzionamento del bike sharing ricalcherà un modello già diffuso con successo in molte città italiane. Tutto passerà dallo smartphone: l’utente dovrà scaricare un’app dedicata, individuare la bicicletta disponibile più vicina e sbloccarla inquadrando il Qr code presente sul mezzo. Da quel momento partirà il noleggio. Al termine dell’utilizzo, però, la bici non potrà essere lasciata ovunque, ma dovrà essere riconsegnata esclusivamente in una delle stazioni abilitate. Solo dopo la restituzione il sistema chiuderà la corsa e addebiterà automaticamente il costo sulla carta associata al profilo dell’utente.
Nella fase iniziale il servizio potrà contare su nove stazioni già installate in diversi punti strategici del capoluogo. Un numero destinato ad aumentare nei prossimi mesi, insieme all’ampliamento del parco biciclette. Tra le ipotesi allo studio c’è anche l’installazione di una nuova stazione nei pressi del cimitero di San Lazzaro: una scelta considerata strategica perché potrebbe servire non solo i visitatori del camposanto, ma anche l’area commerciale circostante e chi si dirige verso lo stabilimento termale del Bagnaccio.
Con l’arrivo del bike sharing elettrico, Viterbo si prepara quindi a un cambiamento concreto nel modo di muoversi in città, puntando su tecnologia, sostenibilità e maggiore accessibilità degli spostamenti quotidiani.




