Viterbo, Provincia: “2023 anno del turismo di ritorno”

di SIMONE CHIANI-

VITERBO – Nel pomeriggio di oggi, dalle ore 16, si è svolta, presso la Sala Conferenze Franco Benedetti nella sede della Provincia di Viterbo, la presentazione ufficiale dell’iniziativa internazionale “2023 Anno del Turismo di Ritorno – Alla Scoperta delle Origini”, presenziata da dal Presidente del Comitato Promotore Nazionale e Internazionale, dott. Michelangelo Lurgi che ha illustrato il Progetto quinquennale “2023 – 2028 Ritorno in Italia”, con particolare riferimento alla programmazione per la zona della Tuscia.

Numerose le figure pubbliche e istituzionali presenti all’incontro; Francesco Monzillo, Segretario Generale della Camera di Commercio, Vincenzo Peparello, Presidente CAT Sviluppo Imprese Viterbo, Claudio Nardocci, Presidente delle Pro Loco del Lazio e diversi Sindaci della Provincia che hanno aderito al comitato promotore nazionale. Presenti anche reti d’impresa, consorzi, fondazioni, imprese, stakeholder e opinion leader. Assente il Presidente della Provincia Alessandro Romoli.

Ha aperto la serie d’interventi proprio Michelangelo Lurgi, introducendo la cornice dell’iniziativa: l’obiettivo della progettazione in questione, viva grazie a fondi privati, sarà lavorare sul ritorno dei nostri connazionali all’estero, e sulla possibilità che essi diventino i primi promoter dell’Italia nel mondo.

Raccontate le origini, compartecipate a livello nazionale dal 2021, dell’iniziativa, Lurgi ha dato alcuni numeri sulla grandezza del Coordinamento Nazionale: la creazione dei coordinamenti regionali e provinciali, come quello di Viterbo, è stato inevitabile per controllare un organismo di grande dimensione.

Obiettivo nella Provincia, intesa come “casa dei Comuni”, è quello di fornire gratuitamente uno spazio a tutti i Comuni interessati per favorire in maniera “marcata” una sponsorizzazione e un vero e proprio turismo di ritorno, grazie per esempio al finanziamento di eventi di caratura internazionale.

“In termini operativi, si andrà a censire i Comuni, gli eventi, gli attrattori, dopodiché, con i Comuni ritenuti virtuosi e meritevoli, andremo a costruire un vero prodotto turistico, non daily” spiega il Presidente del Comitato Promotore Nazionale.

“Questo progetto è di grandi dimensioni, e le Regioni per questo ci hanno chiesto di presentare progetti con loro. Con due Regioni stiamo preparando una proposta di programma articolato – racconta Lurgi – In questo progetto abbiamo capito che ogni Provincia deve avere un grande evento provinciale con cui esplodere, oltre alla necessità di fare formazione per creare pacchetti turistici.”

Lurgi ha anticipato la nascita, il 18 marzo 2023, di “Fondazione Destinazione Italia”, un grande bacino di progettazioni che si pone come obiettivo l’esporsi nella maniera più efficiente soprattutto all’estero.

Per quanto riguarda il censimento di italiani all’estero per ri-avvicinarli al Bel Paese, infine, il Presidente si è detto soddisfatto per le opportunità nate e in fase di nascita, e soprattutto per le donazioni ricevute dai nostri connazionali a beneficio dei Comuni, donazioni arrivate anche a cifre come 300mila euro per i rifacimenti strutturali di chiese.

In seguito ha preso la parola Francesco Monzillo, con la volontà di sottolineare la vicinanza al progetto della Camera di Commercio Viterbo-Rieti soffermandosi anche su alcuni dati inerenti proprio il turismo del nostro territorio: “La Provincia di Viterbo è cresciuta del 60% in arrivi di turisti, e anche l’offerta sta crescendo: le strutture ricettive sono aumentate del 75% in 5 anni, anche se tutte extra-alberghiere. Ma abbiamo ancora un paio di problematiche serie: un indice di internazionalizzazione che è ancora un terzo rispetto al resto d’Italia, e la fatica a ricondurre tutto a progetti unitari, poiché sono sempre molto spezzettati. Per questo motivo, ogni sforzo per andare insieme e proporre proposte unitarie è ben accetto. Questo approccio ci piace, è condivisibile”.

Dopo gli altri interventi, tra i quali quelli di Peparello e Nardocci, volti anch’essi all’esaltazione della bontà e potenziale efficienza del progetto, l’incontro si è concluso con la firma protocolli e le foto di rito.

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