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Protezione Civile

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Viterbo, ricordo di Alfio Pannega, contro tutte le uccisioni: “Salvare le vite è il primo dovere”

VITERBO – La mattina di martedi’ 17 giugno 2025 a Viterbo, presso il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera”, si e’ tenuto un incontro di riflessione e di testimonianza in ricordo di Alfio Pannega, l’indimenticabile poeta e costruttore di pace viterbese.
All’incontro ha preso parte Paolo Arena, che gli fu amico e che attualmente e’ il principale curatore della raccolta e catalogazione della documentazione che lo riguarda.
Tema dell’incontro: “Nel ricordo di Alfio Pannega, contro tutte le uccisioni: salvare le vite e’ il primo dovere”.
Cuore dell’incontro l’opposizione a tutte le guerre e tutte le uccisioni, in difesa della vita, della dignita’ e dei diritti di tutti gli esseri umani.
Ancora una volta e’ stato lanciato un appello affinche’ tutti i popoli del mondo insorgano nonviolentemente contro tutti i poteri assassini per far cessare tutte le uccisioni.
Siamo una sola umana famiglia in un unico mondo vivente.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
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Altri contributi per la lapide in memoria di Alfio
Diffondiamo alcuni ulteriori contributi per la successiva realizzazione (col metodo della “scrittura collettiva” della scuola di Barbiana) della lapide in memoria di Alfio Pannega da collocare sulla facciata della casa adiacente Porta Faul in cui a lungo visse.
Invitiamo tutte le persone che hanno conosciuto Alfio e gli hanno voluto bene ad inviarci i loro ricordi a questi indirizzi di posta elettronica: centropacevt@gmail.com, crpviterbo@yahoo.it
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Sabato 21 giugno a Viterbo
Sabato 21 giugno presso la “Fattoria di Alice”, in strada Tuscanese 20, a Viterbo, per iniziativa delle amiche e degli amici di Alfio in collaborazione con l’Afesopsit (“Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia”) che generosamente ci ospita e ci sostiene si svolgera’ un incontro in cui da tutti i contributi ricevuti si cerchera’ di ricavare un testo unico da proporre al Comune come lapide per ricordare Alfio da collocare sulla facciata della casa in cui visse molti anni, dapprima in solitudine e poi con le sue compagne ed i suoi compagni di vita e di lotta del centro sociale “Valle Faul” al cui interno la casa si trovava.
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Un nuovo incontro il 25 giugno a Viterbo
Il 25 giugno a Viterbo, con inizio alle ore 18,30,nello spazio di aggregazione sociale giovanile “Lo spiffero” in via della Volta Buia 51, promossa dalla sezione dell’Anpi di Viterbo “Nello Marignoli”, dalla sezione studenti dell’Anpi di Viterbo “Aldo Laterza”, dal Comitato provinciale dell’Anpi e dalla Rete degli studenti Percorso, si svolgera’ un’iniziativa in ricordo di Alfio Pannega con la rappresentazione dello spettacolo di Pietro Benedetti “Allora ero giovane pure io” ad Alfio dedicato.
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Raccolta di fondi per la pubblicazione del libro di e su Alfio
Ricordiamo anche che prosegue la raccolta di fondi per pubblicare la nuova edizione (molto ampliata) del libro di e su Alfio Pannega che usci’ in prima edizione nel 2010 presso la casa editrice Davide Ghaleb.
Invitiamo tutte le persone interessate a ricordare (o a conoscere) il nostro compagno di riflessioni e di lotte nonviolente ad acquistare una o piu’ copie del libro.
Per accedere direttamente alla pagina del sito della casa editrice attraverso cui effettuare l’acquisto il link e’ il seguente:
https://www.ghaleb.it/pannega_prevendita.htm
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Con Alfio contro la guerra e tutte le uccisioni, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani e per la salvaguardia dell’intero mondo vivente
Ricordare Alfio significa proseguire la sua lotta nonviolenta per la pace, la solidarieta’, la difesa dell’intero mondo vivente.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega proseguiamo nell’azione nonviolenta contro la guerra, contro la militarizzazione, contro il riarmo.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega proseguiamo nell’azione nonviolenta per soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega proseguiamo nell’azione nonviolenta in difesa di ogni essere vivente e dell’intero mondo vivente.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega proseguiamo nell’azione nonviolenta per la salvezza, la liberazione, il bene comune dell’umanita’ intera.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’.
Prendersi cura tutte e tutti di quest’unico mondo vivente, casa comune dell’umanita’ intera.
Salvare le vite e’ il primo dovere.

Le amiche e gli amici di Alfio Pannega impegnati nelle commemorazioni in occasione del centenario della nascita

Viterbo, 17 giugno 2025

Mittente: “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt@gmail.com, crpviterbo@yahoo.it
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1. Due ulteriori contributi

Non avrei mai immaginato di dover dire addio ad Alfio. Ci manca terribilmente e spesso vorrei tornare indietro per ritrovare di nuovo il suo sorriso per dirgli ancora una volta quanto è stato importante per tutti quelli che lo hanno conosciuto e stimato.

In molti non avrebbero mai pensato di dover dire addio ad Alfio. E’ stato importante per la città di Viterbo.
Non era solo l’uomo della raccolta del cartone ma era il poeta e il saggio della nostra città.

Alfio, persona buona e onesta. Il suo esempio è fonte di ispirazione per chi lo ha conosciuto e stimato. Alfio con il suo semplice modo di vivere sopravviverà nella memoria di quanti hanno avuto la fortuna di frequentarlo.

Alfio, persona buona e onesta. La sua assenza si percepisce, i suoi versi mancano a molti. Alfio la tua essenza e il tuo ricordo sopravviveranno nella memoria di quanti ti hanno conosciuto e stimato per il tuo modo semplice di affrontare la vita.

Alfio ha vissuto saggiamente, è stato un uomo che ha lottato vivendo senza mai nulla chiedere, donando tutto se stesso agli altri.

Federico

***

In questa casa visse lungamente
Alfio Pannega
poeta di gentilezza,
sorriso che sfida,
pianta di madre nell’ombra
dolce di sogni, leggero di luce
trama di senso, di danza, di pace.

Valentina

* * *

2. Contributi precedenti

In questa casa visse Alfio Pannega
grande uomo, poeta a braccio
è nel ricordo di tutti noi

la sua memoria resta per sempre
nei nostri cuori viva e luminosa

Antonietta

***

In questa casa visse Alfio Pannega
che lottò per vivere, amò la sua gente e morì povero ma non solo.
Che non abbassò la testa di fronte alle asperità della vita, alla vacuità del potere, alla possibilità di un Dio.
La povertà gli fu compagna, la poesia amante.
I suoi amici sono il suo lascito.

Domenico

***

Qui visse Alfio Pannega
menestrello della strada
poeta della democrazia
e della gentilezza per tutti i viterbesi

Fabrizio

***

In questa casa visse Alfio Pannega, figlio di Caterina
libero pensatore e amico della città
appassionato della natura
amante degli animali
innamorato della poesia
costruttore di pace tra gli uomini

Gigi e Lella

***

In questa casa visse l’antifascista, poeta, nonviolento Alfio Pannega.
La poesia, che consente di trovare l’impossibile sintesi di fronte alla morte, è stata una delle sue compagnie sicure.

Giulio

***

In questa casa visse
Alfio Pannega
poeta
antifascista
attraversò la vita amandola
e amando tutte le creature
per ognuno ci fu lo sguardo dei suoi occhi di cielo

Linda

***

Mentre il mondo andava in pezzi
Qui viveva, amava, scriveva
Il poeta Alfio Pannega.
Ci insegnava come tenere insieme i cocci dell’umanità
nonostante le ingiustizie e le guerre.

Luca

***

In questa casetta dimorò per lunghi anni Alfio Pannega
che visse la vita pienamente,
libero dal sistema e capace
di regalare sorrisi e poesie a tutti i cittadini.

Uomo forte, coraggioso, amante
della natura e degli animali,
fece di questa casa un vero e proprio rifugio.

… questo è quello che, al momento, mi viene da scrivere senza farmi prendere dall’emozione. Alfio rappresenta, per me, un mondo a parte!

Rita

* * *

3. Contributi ancora precedenti

In questa casa visse
Alfio Pannega,
Persona generosa,
Coscienza ecologica di questa città,
Poeta innamorato,
Amico di ogni forma di vita,
Bello come un bosco.

Alfonso

***

(prima stesura)

Alfio
Nutrito da un incantevole stupore

*

(seconda stesura)

Alfio Pannega
Poeta, antifascista
Ha diffuso l’anima dagli occhi al mondo
Cuore nutrito da incanto
Uomo raro

Andrea

***

Qui riposa Alfio Pannega
un uomo che non inseguì l’effimero,
ma accolse la vita così com’era,
scoprendo nella semplicità
il volto della saggezza

Davide

***

(prima stesura)

In questa casa visse lungamente
Alfio Pannega
Poeta popolare
Antifascista
Fratello
Bacca rossa fra le spine.

*

(seconda stesura: variazioni)

In questa casa visse lungamente
Alfio Pannega
Poeta popolare
Antifascista
Fratello
Bacca rossa fra le spine.

In questa casa visse lungamente
Alfio Pannega
Bacca rossa fra le spine
Poeta popolare
Antifascista
Fratello degli ultimi.

In questa casa visse lungamente
Alfio Pannega
Poeta del popolo, voce libera
Antifascista, fratello.
Una bacca rossa tra le spine.

In questa casa visse lungamente
Alfio Pannega
Poeta popolare, antifascista
Fratello degli ultimi
Rosso frutto nato tra le spine.

In questa casa visse lungamente
Alfio Pannega
Bacca rossa tra le spine
Poeta popolare e spirito libero
Resistente
Fratello di lotte e di sogni giovanili.

In questa casa visse lungamente
Alfio Pannega
Poeta del popolo, voce antifascista
Fratello degli ultimi
Una bacca rossa tra le spine.

Giorgio

***

In questa casa visse
Alfio Pannega
Uomo libero
divideva il pane ed i versi
della natura conoscitore
soffiava vento di speranza
per un’umanità più giusta.

Marco e Paola

***

In questa casa visse Alfio Pannega
uomo semplice di spiccato senso morale e umano
gli animali e le piante suoi fratelli da rispettare
amo’ la vita fino agli ultimi giorni

Mariella

***

Alfio, uomo del popolo
fiero poeta civile
amore per i compagni, le persone, gli animali
presenza consapevole
lucido testimone

Nicoletta

***

Basta una goccia per trasmettere tutta la memoria dell’oceano
Basta un fugace sguardo per indovinare una presenza
Basta un respiro per mescolare tutta l’aria del mondo
Basta una impronta per riconoscere un passaggio sulla terra
Basta un singolo pensiero per ritrovare Alfio Pannega

Paolo

***

In questa casa lungamente visse
Alfio Pannega
Ha reso fertili terreni e cuori
Ha donato tutto di sé senza finzioni
Fiero compagno antifascista
Padre e figlio di questa dura città
Uomo dallo sguardo limpido come l’acqua.

Sara

***

In questa casa posta nella Valle Faul
lunga “una buona corsa di cavallo, e larga poco meno che la metà”
sede di attività economiche vitali per la città
tra gli orti irrigui che fiancheggiavano il fosso Urcionio
tra felci, pervinche, villucchioni, centauree, borraggini,
gioiose corone di succiamele e impenetrabili canneti
ha vissuto gran parte della propria vita Alfio Pannega
emblema di alacre lavoratore, di libero pensatore e di portatore di pace.

Note
riga 2: Feliciano Bussi “Istoria della città di Viterbo”, p. 75.
riga 3: secondo me va contestualizzata la figura di Alfio e la sua casa attigua alle Officine del gas (piena di operai altrettanto alacri e disagiati) e di fronte al mattatoio comunale idem come sopra
riga 5 e 6: Antonelli G., L’Urcionio, in “Latina Gens – Rivista mensile del Lazio, dell’Umbria e della Sabina”, Roma, 1930, pp. 387–390.

Silvio

* * *

4. Primi contributi del 7 giugno

In questa casa visse lungamente
Alfio Pannega
poeta popolare
antifascista
strenuo difensore dei diritti umani
custode e innamorato della natura
stella polare per tutti

***

In questa casa lungamente visse
Alfio Pannega
uomo del popolo
simbolo della cultura
che libera dalle costrizioni
in semplicita’ e sensibilita’
fiamma d’amore per la natura

***

Qui visse Alfio Pannega
conoscenza nostra che non si nega

***

In questa casa
lungamente visse
Alfio Pannega
poeta antifascista
combattente per la giustizia
per l’umanita’ intera

***

In questa casa visse Alfio
era una persona brava
era una persona umile
[qui tre righe che il trascrittore non e’ riuscito a decifrare. Chiederemo di farlo all’autore il 21 giugno]
Alfio era amico di tutti
[qui una riga che il trascrittore non e’ riuscito a decifrare. Chiederemo di farlo all’autore il 21 giugno]

***

In questa casa lungamente visse
Alfio Pannega
un grande esempio da seguire
per tutti noi

***

In questa casa Alfio
ha abitato e vissuto
con i compagni e le compagne del centro
in particolare Lucianino
Mario Claudio Antonietta
Giselle e tutta la famiglia

Alfio era un signore
di spirito animo e cuore
e di grande spessore umano

***


hai respirato l’aria di Galiana
qualcuno certamente te lo disse

[il manoscritto e’ incompleto e di difficile lettura, ma l’autore – drammaturgo, regista ed attore – ha improvvisato una perfetta ottava a braccio; contiamo quindi che lui stesso la trascrivera’ e la mettera’ a disposizione]

***

In questa casa lungamente visse
Alfio anima buona e gentile
simbolo
di amore per la natura
di liberta’ dei giovani
di amore per la cultura
poeta libero

***

Qui visse Alfio con i suoi cani
grande amico compagno e poeta
con cui ebbi la fortuna di condividere
molti anni della mia vita

Ciao Alfio

***

Alfio Pannega in questa casa visse
donando amore a tutte le persone
agli animali alle piante al mondo intero

***

Questo abbiamo pensato
quando Alfio ci ha lasciato:
speriamo che vada dalla mamma
e possano per sempre stare insieme

***

In questa casa lungamente visse
il grande Alfio Pannega
ti ho conosciuto grazie ai tuoi cantastorie
e adesso anche io ti ricordo
affabile umile generoso di gran cuore
devoto alla cultura alla natura e ai giovani

***

Io non conoscevo Alfio Pannega
e dire qualcosa di lui lo trovo difficile
ma oggi sentendo parlarne ancora
ricordo che era un uomo buono

***

In questa casa visse Alfio Pannega
con noi passeggia ancora mano nella mano
con tanto amore tanta pace e tanta
serenita’ ci vuole ancora bene

Alfio sei tra le nostre braccia
Alfio sei tra di noi

***

A uno dei miei padri

Un passo dietro ad un altro passo
a contare la vita dell’orto
curvo come torri centenarie
mani callose abbarbicate
alla Terra, e sudore di Alfio
che alimenta la vita

***

Alfio

che la natura gli animali e le piante
ti accompagnino nel tuo viaggio

e che il ricordo vivo
dei tuoi compagni rimanga nei cuori

salutami il veliero
auguri Alfio

***

In questa casa lungamente visse
Alfio Pannega
che a nessuno nulla negava
con tutti legava e a tutti donava

Resta nel nostro cuore

***

In questa casa lungamente visse
Alfio Pannega
uomo libero compagno combattente

resterai per sempre vivo
in ogni pensiero resistente

***

In questa casa visse lungamente
Alfio Pannega
amante degli animali
– cani e gatti soprattutto –
e delle persone.

Poeta, se aveva un tozzo di pane
lo divideva con il prossimo. Amante
delle piante della natura e della vita.

***

Caro Alfio riposa in pace
perche’ noi siamo tutti con te
sperando che Gesu’ ti riporti in vita
noi tutti siamo vicino a te
pace e beatitudine

Ciao

***

In questa casa visse il signor Alfio
amante degli animali e delle persone e della vita

* * *

5. Tre nuove testimonianze ancora

Coriolano Demisoni ricorda Alfio Pannega

Anch’io conobbi e amai Alfio Pannega
che non si arrese mai alla violenza
che fu maestro nella gaia scienza
donando amor che il mondo unisce e spiega

Non fece parte mai della congrega
degli oppressori che tutti ci opprime
la contrasto’ con gli atti e con le rime
il bene fu per lui l’alfa e l’omega

Chi lo ricorda ne ricorda insieme
la gentilezza ed il coraggio grandi
di chi tutto accudisce e nulla teme

si oppone a tutti i crimini nefandi
essendo di virtu’ esempio e seme
e in vomeri tramuta gli empi brandi

Coriolano Demisoni

***

Alceo Scorticossi: Ricordare Alfio Pannega, ovvero un appello contro tutte le guerre

Mi e’ stato chiesto perché io attribuisca tanta importanza alle iniziative in corso in ricordo del mio vecchio amico e compagno di lotte Alfio Pannega che ci ha lasciato quindici anni fa e di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.
E’ una domanda legittima, visto che non attribuisco nessuna importanza agli anniversari, non partecipo mai ne’ a feste ne’ a simposi, le celebrazioni mi imbarazzano, e quando sento commemorare qualcuno che ho conosciuto quei discorsi di solito mi rattristano ancor piu’.
Non solo: penso che chi e’ morto resta morto, tutto per lui e’ finito. Non condivido la fiducia (la fede, la speranza, l’eroica o narcotica illusione, ciascuno la chiami pure come vuole) che l’esistenza di un individuo possa continuare dopo la morte – se non nel ricordo altrui, certamente, ma lui non lo sapra’ mai, poiche’ ha cessato di esistere.
E allora perche’?
Perche’ per me ricordare Alfio Pannega significa una cosa precisa: proseguire la lotta che fu anche la sua contro le guerre, le stragi, le uccisioni. Contro tutte le guerre, tutte le stragi, tutte le uccisioni.
Ecco quindi che ogni iniziativa per il centenario della nascita di Alfio Pannega ha per me un significato e un valore nitidi ed inequivocabili: convocano ad opporsi a tutte le guerre, a tutti i massacri, a tutte le uccisioni, e quindi ad opporsi a tutti gli strumenti con cui le guerre si fanno: le armi e le organizzazioni armate: tutte le armi servono sempre e soltanto ad uccidere.
Il mio amico e compagno di lotte Alfio Pannega questa eredita’, questo legato lascia: che noi si continui ad opporci alla guerra; che noi si lotti per il disarmo e la smilitarizzazione di tutti i conflitti, i territori, le societa’, le culture; che noi si contrasti la violenza nell’unico modo concreto e coerente in cui contrastare la violenza e’ possibile: con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza.
Chi in questi giorni, in questi mesi, sta ricordando Alfio a partire dalla propria personale relazione con lui, ne sta altresi’ prolungando – e per questo gli attesto tutta la mia gratitudine – l’estremo appello e il grido inesausto: sia pace fra tutti gli esseri umani e fra l’umanita’ e l’intero mondo vivente; cessate di uccidere, salvate tutte le vite; ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’; ogni vittima ha il volto di Abele; chi salva una vita, salva il mondo.

Alceo Scorticossi

***

Giacomo Solvesti ricorda Alfio Pannega

A quei tempi nella valle vivevano anche alcune famiglie zingare. Non ricordo se ho conosciuto prima loro o Alfio, ma con tutti strinsi amicizia.
Poi i proconsoli locali del regime della corruzione, che naturalmente era anche razzista, quelle famiglie le allontano’. Alfio resto’.
A quei tempi con Alfio ci vedevamo raramente, ma quando accadeva ragionavamo a lungo: parlavamo soprattutto dei compiti del movimento operaio, delle lotte piu’ urgenti, della situazione internazionale, del Vietnam e del Cile, ma anche della struttura di classe della societa’ viterbese, della penetrazione dei poteri criminali e del sistema di potere andreottiano, e di quello che allora si cominciava a chiamare il modello di sviluppo.
Anni passarono.
Alfio era sempre li’, in fondo alla valle, nelle sue due stanzette a ridosso di Porta Faul, con i suoi cani e i rifiuti della citta’ da cui ricavava nuovo valore e nuova vita. Un segreto re taumaturgo. Che dopo aver camminato per l’intera citta’ trainando il suo carretto stracolmo di cartoni e di altri scarti del lavoro altrui e giungeva infine alla sua dimora si trovava solo, in una solitudine infinita.
Nel 1993 lo raggiunsero i ragazzi che occuparono l’ex-gazometro. Per Alfio fu rinascere. Una seconda vita.
Con loro visse, con loro gioco’ e gioi’, con loro condusse lotte necessarie; li educo’ con l’esempio alla nonviolenza e al comunismo libertario, alla difesa della vita di tutti gli esseri viventi e dell’intero mondo vivente.
Poi il centro sociale – ed Alfio con esso -si trasferi’ a Castel d’Asso, in aperta campagna, e qui visse gli ultimi anni.
Quell’ultima gioia: il libro.
Quell’ultima campagna nonviolenta: per il diritto di tutte le persone ad avere una casa.
La mattina del 30 aprile 2010 non si sveglio’ piu’.
Sono passati quindici anni, sembra di parlare di un’epoca remota.
E’ bello che in occasione del centenario della nascita tante persone lo ricordino con affetto e amicizia sinceri.
E mentre l’orrore della guerra divampa in tante parti del mondo divorando innumerevoli esseri umani innocenti, il ricordo di Alfio ci convoca ancora alla lotta contro tutte le guerre e contro tutte le uccisioni, per la pace che salva le vite, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Giacomo Solvesti