di REDAZIONE-
VITERBO- Un consiglio comunale infuocato quello andato in scena a Palazzo dei Priori, dove la discussione sull’assestamento di bilancio è stata segnata da un acceso scontro politico attorno alla proposta di riqualificazione del murales dedicato a Falcone e Borsellino, nel quartiere Riello.
Il terzo emendamento presentato da Fratelli d’Italia prevedeva 10mila euro per illuminare e restaurare l’opera situata sulle mura della caserma dei carabinieri. Una proposta che ha subito diviso il consiglio, sollevando questioni sia di merito che di metodo.
Melania Perazzini (Viterbo 2020) ha chiesto il ritiro dell’emendamento, ricordando che la maggioranza aveva già presentato una proposta simile da 5mila euro: “Non capisco perché dividerci su un tema che dovrebbe unirci”. Ma Laura Allegrini (FdI) ha respinto l’invito: “Con 5mila euro non si può fare un intervento serio. Noi vogliamo valorizzare davvero il murales”.
A cercare una mediazione è intervenuta la sindaca Chiara Frontini, proponendo un emendamento condiviso da tutti i gruppi. Ma la discussione si è presto inasprita anche sui fondi da utilizzare: Fratelli d’Italia proponeva di prelevarli da quelli destinati alle festività natalizie, scelta mal digerita da altri consiglieri.
Il presidente del consiglio Marco Ciorba ha cercato di riportare ordine: “Non si può speculare su un tema così importante”. La seduta è stata sospesa per convocare i capigruppo, ma la pausa non ha portato a un’intesa. Alla ripresa, i toni sono ulteriormente degenerati.
Luisa Ciambella (Per il bene comune) ha parlato di “gesto vergognoso”, mentre Alessandra Croci ha accusato l’aula di demagogia. Pronta la replica di Allegrini: “Siete voi a creare divisione”. Duro anche Andrea Micci della Lega: “Oggi è stato toccato il punto più basso del consiglio comunale. Vergogna”.
Il consigliere Alvaro Ricci ha infine sollevato un punto tecnico: “Se il murales è privato, il Comune può investirci fondi pubblici?”. La sindaca ha risposto che sarà valutata una possibile convenzione con il Comitato “19 luglio” per procedere come contributo a terzi.
Alla fine, nessun emendamento è stato approvato. Entrambe le proposte, di Fratelli d’Italia e della maggioranza, sono state ritirate. La sindaca Frontini si è impegnata a trovare una soluzione alternativa. Un epilogo che ha lasciato l’aula divisa e amareggiata.








