di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-
VITERBO- Il chiostro grande del complesso monumentale di Santa Maria della Quercia torna a trasformarsi in un antico villaggio della Giudea. Domani, giovedì 26 dicembre, dalle 17 alle 19, andrà in scena la prima delle tre rappresentazioni del presepe vivente di Viterbo, realizzato grazie alla collaborazione tra la Pro Loco e la parrocchia. Le successive rievocazioni si terranno mercoledì 1° gennaio e lunedì 6 gennaio, negli stessi orari.
L’evento, che lo scorso anno ha registrato oltre 2.500 presenze, propone un percorso immersivo tra mestieri scomparsi, gesti di un tempo e atmosfere che evocano le radici cristiane e il senso di appartenenza alla comunità. Dal censimento all’osteria, dal fabbro al ceramista, fino ai pastori e ai
fornai: più di venti quadri viventi, curati in ogni dettaglio, animano circa mille metri quadrati del chiostro, illuminati da centinaia di fiaccole.
Il valore aggiunto della manifestazione è lo scenario unico del complesso rinascimentale, considerato un autentico “pezzo di Firenze a Viterbo”. Decine di volontari contribuiscono con entusiasmo alla riuscita dell’allestimento, pensato per trasmettere ai più piccoli il desiderio di custodire e proseguire le tradizioni, e ai più grandi il profumo dei ricordi d’infanzia.
Anche quest’anno prosegue la collaborazione con Villa Rosa, cui sarà destinata parte delle offerte. L’ingresso al presepe è gratuito, con possibilità di lasciare una donazione libera, in pieno spirito natalizio. I visitatori potranno inoltre ammirare la mostra dei “100 presepi” allestita nel chiostro della cisterna.








