Viterbo, Troncarelli: “Lunedì 20 giugno incontreremo l’onorevole Martina Nardi”

VITERBO – Riceviamo da Alessandra Troncarelli e pubblichiamo: “Lunedì 20 giugno, alle ore 16:00 presso le Terme dei Papi, incontreremo l’onorevole Martina Nardi per parlare del superbonus 110% e del Decreto Aiuti, testo che introduce una serie di misure destinate al mercato dell’energia, alle imprese e ai cittadini italiani. La deputata Nardi è la presidente della commissione attività produttive presso la Camera dei deputati e promotrice della modifica di legge, a cui la maggioranza ha presentato un emendamento.
Il superbonus 110% è una misura importante perché rimette in moto l’edilizia finanziando nuovi
cantieri e dando respiro all’economia. Nello specifico il bonus 110% promuove la riqualificazione
degli immobili, l’efficientamento della città, la messa in sicurezza degli edifici. Su Viterbo l’impatto
del superbonus 110% è stato molto importante perché ha prodotto una ricchezza economica per la
città e ha permesso l’abbellimento di palazzi che erano fatiscenti, degradati. Per quanto riguardo il
bonus facciate, che permette di recuperare il 60% delle spese sui costi sostenuti per eseguire lavori, la nostra intenzione è quella di integrarlo e, una volta che saremo eletti, valuteremo con quali mezzi raggiungere l’obiettivo, implementandolo anche con le risorse comunali. Potremo così valorizzare ancora di più il centro storico.
Noi, come coalizione, siamo a favore dell’emendamento della maggioranza al Decreto Aiuti perché
in questo modo si potranno allungare i termini dei crediti bloccati, dando così la possibilità alle
banche di riaprire l’acquisto dei crediti. Inoltre, i crediti potranno essere ceduti alle partite Iva e sarà permesso alle banche di convertirli in Btp decennali. Con questa proposta di modifica si vuole anche introdurre una nuova proroga dei tempi entro cui devono essere eseguiti i lavori per le case
unifamiliari e si propone lo slittamento dal 2023 al 2025 delle scadenze del 110% per le case
popolari.
In questo modo si potranno avere diversi benefici. Per esempio, si evita che le famiglie debbano
restituire il beneficio ricevuto, che l’agenzia delle entrate, riconoscendo la correttezza dei lavori
eseguiti, ha trasformato in credito da recuperare nell’arco di 5 anni, detraendolo dalle ipotetiche
tasse che chi ha in mano il credito dovrebbe pagare. A causa del blocco del credito si paventa infatti il rischio che i cantieri rimangano incompleti e le famiglie debbano restituire i soldi all’agenzia delle entrate.
L’emendamento mette in sicurezza tutti coloro che operano nel settore del comparto dell’edilizia
dando la possibilità di svuotare i propri cassetti fiscali, dove sono i crediti giacenti, e in conclusione
trasformarli in liquidità. Evitiamo così di far fallire le imprese con crediti correttamente maturati ma
non esigibili. Inoltre, mettiamo in sicurezza tutte le imprese che hanno applicato lo sconto in fattura, evitando che le famiglie restituiscano all’agenzia delle entrate il beneficio ottenuto.
Vogliamo stare dalla parte delle imprese, degli utenti del settore e dei cittadini viterbesi”.

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