Viterbo, un gelo polare accompagna la lunga Calza della Befana

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

VITERBO –  Come annunciato il freddo polare è arrivato a Viterbo portando nel pomeriggio di oggi anche un forte vento gelido che ha colto tutti di sorpresa.  Incurante della bassa temperatura, la “Calza della solidarietà più lunga del mondo” prende forma intorno alle 13:00, mentre in piazza del Comune si cominciano a radunare le Befane e le Fiat 500 che la trasporteranno.

Alle 15:00 in Piazza S. Sisto la “Calza” di juta è ormai riempita con palloncini e, in attesa al nastro di partenza, barcolla tra le folate di vento accanto ad alcune Befane infreddolite e titubanti che sorridono divertite per l’imprevisto. Gente poca, bambini tanti.

La Calza sfila (foto MAG)
La Calza sfila (foto MAG)

Alle 15:30 il via è dato dai rappresentanti delle istituzioni e autorità locali, dal sindaco Leonardo Michelini, a Marco Ciorba presidente del Consiglio comunale, da Paola Massarelli, presidente dell’Admo di Viterbo, al direttore di Confartigianato Andrea De Simone, da Luciano Barozzi del Centro sociale Pilastro, al presidente Avis di Viterbo Luigi Ottavio Mechelli e dalla responsabile dell’Associazione 500 Tuscia Club, Mara Piergentili. La calza, montata sul tetto delle auto Fiat 500, si muove tra piccole ali di folla infreddolita, preceduta da una macchina e da due motociclette della polizia che danno spazio alle Majorettes di Grotte Santo Stefano, ai musici e sbandieratori dell’associazione culturale Pilastro.

Piazza del Plebiscito (foto MAG)
Piazza del Plebiscito (foto MAG)

In piazza del Plebiscito Giancarlo Bruti racconta la storia della Calza viterbese, mentre il corteo fa la prima sosta vicino allo stand dove sono in vendita (2,50 Euro) le calze della Befana, il cui ricavato andrà ai bambini terremotati di Amatrice; poi il percorso continua attraverso via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Cairoli, piazza San Faustino, via Signorelli sino ad arrivare in viale Bruno Buozzi (quartiere Pilastro).

Tra le befane variopinte s’intravedono volti noti come quello di  Rosanna De Marchi, Chiara Fontini, Linda Natalini, mentre altre, così ben mimetizzate, risultano irriconoscibili. Insomma una grande parata.

 

 

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