Viterbo: un incontro sulla figura di Victor Serge

Riceviamo dal “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo e pubblichiamo: ” Si è svolto ogi, domenica 17 novembre  a Viterbo, presso il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani”, un incontro di riflessione sulla figura e l’operavictor-serge del grande scrittore e militante rivoluzionario antitotalitario Victor Serge (Viktor Lvovic Kibalcic), deceduto il 17 novembre 1947. Nato a Bruxelles nel 1890, partecipò alla rivoluzione russa, opponendosi poi allo stalinismo. Morì a Città del Messico nel 1947.

Tra le opere di Victor Serge disponibili in italiano: Gli anarchici e l’esperienza della rivoluzione russa, Jaca Book; Lenin 1917, De Donato; L’anno primo della rivoluzione russa, Einaudi; La città conquistata, Manifestolibri; Letteratura e rivoluzione, Celuc; La crisi del sistema sovietico, Ottaviano; Da Lenin a Stalin, Savelli; E’ mezzanotte nel secolo, Edizioni e/o; Ritratto di Stalin, Erre Emme; Il caso Tulaev, Bompiani; Vita e morte di Trotskij, Laterza; La svolta oscura, Celuc; Memorie di un rivoluzionario, La Nuova Italia, poi Mondadori, poi Edizioni e/o, e finalmente in edizione integrale dal testo originale presso Massari Editore; Anni spietati, Mondadori; Le lotte di classe in Cina nella rivoluzione del 1927, Samonà e Savelli. Tra le opere su Victor Serge: Vincenzo Sommella, Victor Serge, Prospettiva Edizioni, Roma 1995.

Nel corso dell’incontro sono stati letti e commentati alcuni passi dalle sue opere maggiori, e particolarmente dalle Memorie di un rivoluzionario. * Di lui è stato scritto: “Victor Serge (Bruxelles 1890 – Città del Messico 1947) è una figura imprescindibile: militante partecipe di tutte le lotte decisive del movimento delle oppresse e degli oppressi nella prima metà del Novecento, cronista e testimone, indagatore e notomizzatore delle esperienze più luminose e di quelle più tragiche, combattente rivoluzionario e vittima dello stalinismo – salvato in extremis nel 1936 grazie alla mobilitazione internazionale degli intellettuali progressisti europei – militante socialista e libertario nitido e intransigente nella denuncia del totalitarismo, strenuo sostenitore del dovere della verità – e della forza liberatrice di essa – come Gandhi persuaso della decisività del nesso tra etica e politica, ovvero della necessaria coerenza tra mezzi e fini nell’azione politica del movimento di liberazione dell’umanità”. E ancora: “nella sua coerenza e nel suo svolgimento la figura e l’opera del rivoluzionario socialista e libertario, dell’acuto ed eroico oppositore del totalitarismo, costituisce un fondamentale punto di riferimento per ogni persona di volontà buona impegnata per la liberazione dell’umanità da ogni oppressione, per la difesa nitida e intransigente della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani, contro tutte le menzogne e le violenze”.

Sulla sua opera più rilevante, le Memorie di un rivoluzionario, è stato scritto: “Questo libro è insieme un’opera di viva testimonianza e di meditato giudizio su eventi cruciali, quanto una sorta di manuale sui generis di formazione morale e politica; una straordinaria panoramica storica, ed affascinante un’opera e di memoria e di scrittura; per usare ancora una formula gandhiana: una ‘storia dei miei esperimenti con la verità’ – o se si preferisce: ‘delle mie esperienze di verità’ -, e grande e luminoso un lascito dell’autore all’umanità. Basterà una sola citazione (è la riga con cui le Memorie si concludono): ‘Non rinunciare mai a difendere l’uomo dai sistemi che pianificano l’annientamento dell’individuo'”.

Le persone partecipanti all’incontro hanno espresso pieno sostegno all’appello al parlamento italiano affinché “faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia – ed attraverso l’Italia in Europa – in modo legale e sicuro. Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull’unico pianeta casa comune dell’umanità intera. Vi è una sola umanità e tutti gli esseri umani ne fanno parte”.

Le persone partecipanti all’incontro hanno espresso altresì pieno sostegno all’appello affinché il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si svolgano ovunque iniziative contro il femminicidio.

Nel ricordo e alla scuola di Victor Serge continua la lotta per la liberazione dell’umanità da tutte le oppressioni. Nel ricordo e alla scuola di Victor Serge continua la lotta per la vita, la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani. Nel ricordo e alla scuola di Victor Serge continua la lotta per una società di persone libere, eguali in diritti, solidali. Nel ricordo e alla scuola di Victor Serge la nonviolenza è in cammino”. 

   

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