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Viterbo verso una mobilità sostenibile: presentata la prima ipotesi del nuovo PUMS

di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-

VITERBO- Un passo concreto verso una città più vivibile e sostenibile. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) di Viterbo, al centro dell’incontro pubblico del 28 ottobre presso lo Spazio Attivo di Valle Faul. L’assessore alla qualità degli spazi urbani, Emanuele Aronne, ha aperto la discussione tra cittadini e i tecnici della Tps Pro, la società incaricata di elaborare analisi e proposte per la mobilità futura del capoluogo.

L’incontro ha rappresentato un momento di dialogo diretto tra cittadini e tecnici, utile a comprendere le problematiche e le potenzialità del sistema di mobilità viterbese. I partecipanti hanno posto numerose domande su parcheggi, trasporto pubblico, traffico e piste ciclabili, evidenziando l’urgenza di soluzioni integrate.

Il quadro conoscitivo elaborato da Tps Pro si fonda su cinque macro-temi: mobilità collettiva, mobilità attiva, mobilità privata, rigenerazione urbana e innovazione.
Il filo conduttore è chiaro: disincentivare l’uso dell’auto privata, considerando che Viterbo è tra le città italiane con il più alto rapporto auto/abitanti.

Per ridurre la dipendenza dall’auto, si punta su un trasporto pubblico locale rinnovato e potenziato, con nuove linee e capolinea distribuiti in diversi punti della città, non più concentrati solo al Sacrario. Le fermate saranno dotate di biglietterie digitali e servizi ausiliari, come ciclo-stazioni e aree di sosta per i bus. A supporto, verranno realizzati parcheggi scambiatori nei pressi dei nuovi terminal.

I tecnici propongono una razionalizzazione delle linee esistenti per eliminare tratte inutili e servire meglio le aree densamente abitate. Un esempio è il tratto della circonvallazione est, attualmente percorso da tutte le corse ma privo di fermate: ridurlo permetterebbe di aumentare la frequenza altrove.

Altro obiettivo è la ricucitura delle piste ciclabili per garantire percorsi continui e sicuri, nonostante le difficoltà legate alla morfologia urbana. L’obiettivo a lungo termine rimane la progressiva pedonalizzazione del centro storico.

Tra le proposte innovative, la creazione delle “strade scolastiche”, vie chiuse al traffico durante gli orari di ingresso e uscita degli studenti, accompagnate da un servizio di trasporto dedicato.
Per quanto riguarda la logistica urbana, si prevede la realizzazione di un hub di interscambio fuori le mura, dove i mezzi pesanti lascerebbero le merci per il trasporto finale con veicoli leggeri, vietando così l’accesso dei camion al centro.

Infine, i tecnici propongono di ripensare i punti nevralgici del traffico, come la rotonda della Cassia Nord e piazzale Gramsci, per migliorare la sicurezza dei pedoni e la fluidità della circolazione. Il percorso del PUMS è solo all’inizio, ma le basi per la Viterbo del futuro sono state tracciate: una città più connessa, sostenibile e orientata al benessere collettivo.

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