Viterbo, Zingaretti: “Non ascoltate le caz*ate che si dicono in campagna elettorale”

di SIMONE CHIANI-

VITERBO – Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha visitato Viterbo per sostenere pubblicamente la candidatura di Alessandra Troncarelli, accompagnato dal consigliere regionale Enrico Panunzi e, ovviamente, dalla candidata stessa.

“Non è scontato trovare persone che alla nostra entrata si alzano in piedi – esordisce proprio l’assessora regionale rivolta alla Sala Conferenze dell’Hotel Salus – vi ringrazio di essere venuti così numerosi. E ringrazio te, Nicola (Zingaretti, ndr) per essere qui a sostenere la mia candidatura”.

Troncarelli, dopo aver ricordato quante persone (ben 239) siano in lista a sostegno della Sinistra, ha parlato di opportunità: “Abbiamo fondi e risorse finanziarie, come il PNRR, ma per poterli spendere serve una politica lungimirante, che non guardi solo al presente, ma al domani, a una Viterbo futura.”

Dopo aver promesso una “inversione di rotta” in ottica di un’eventuale amministrazione della Sinistra nel viterbese, la parola è passata a Enrico Panunzi, partito subito, invece, all’attacco della Destra: “Ogni tanto qualche politico scrive un libro. Ma io mi chiedo: dove lo trovano, questi politici, il tempo per scrivere un libro?“.

L’intervento di Panunzi, volto tanto a raccontare storie interne del Partito Democratico Laziale quanto a elogiare il lavoro della propria squadra e il valore delle proprie carte, è stato il preludio dell’attesa uscita del Presidente della Regione Lazio: “Non c’è dubbio che nell’offerta delle candidature a sindaco della città di Viterbo Alessandra Troncarelli sia la migliore espressione della cultura di governo. Se durante il Covid le persone nel Lazio hanno sofferto meno che nelle altre regioni, è perché Alessandra Troncarelli era alle Politiche Sociali”.

“Conosco Viterbo, nei suoi lati positivi e negativi. Il momento massimo del conflitto politico, il momento nel quale abbiamo la possibilità di investimenti immensi, cioè questo momento, Alessandra rappresenta la forza dell’unità di Viterbo – continua Zingaretti – Ora dobbiamo combattere a Viterbo, perché si è riaperta la battaglia. Arrivano miliardi di euro e si è riaperto il conflitto. Dobbiamo quindi ritrovare in noi la forza che ci può venire solo dalla polpa del problema nella democrazia. La polpa che deve motivarci a combattere la battaglia politica. Perché 75 anni fa c’erano i partigiani che andavano a lottare per permetterci di votare.”

Non ascoltate le cazzate che si dicono in campagna elettorale – urla il Presidente della Regione Lazio – il problema è capire chi lotta per i propri interessi e chi lo fa per il bene della cosa pubblica”.

Non poteva, Zingaretti, fare a meno di ricordare il lavoro svolto per la Sanità e per l’apertura dell’ultima sezione incompiuta di Belcolle; ma questo insieme al lavoro effettuato per l’Istruzione con le borse di studio, le quali starebbero toccando “il massimo storico nel Lazio”.

“Vi supplico – si avvia a concludere il Presidente della Regione, diretto agli elettori e i rappresentanti della Sinistra – in questi ultimi 15 giorni di fare la campagna elettorale con i piedi, con le scarpe, ma soprattutto con il cuore.

La partita è questa: riguarda la possibilità di dare a Viterbo una grande donna come Sindaca.

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