Università Unimarconi

Vitorchiano, va in scena lo spettacolo “Senza denaro e senza tempo” (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO-

VITORCHIANO (Viterbo)- Domenica 16 giugno, presso il complesso di Sant’Agnese a Vitorchiano, la compagnia Giro di Sguardi, diretta da Sandro Nardi, ha rappresentato in modo originale e molto suggestivo il pensiero di Charles Baudelaire.

A rappresentare gli argomenti trattati: l’esaltazione dei sensi, la ricerca di nuove simbologie, il culto della parola evocatrice, l’esaltazione della suprema bellezza insediata in morte e malattia, la malinconia, la compagnia Giro di Sguardi, risultato del progetto di formazione teatrale del Comune di Vitorchiano, nato dalla collaborazione con il Teatro Boni di Acquapendente e con Il Cerchio Invisibile di Fabrica di Roma.

“Senza denaro e senza tempo”, spiega il regista, è un’occasione per conoscere il grande poeta francese attraverso intrecci, storie, rapporti, luoghi, mestieri, con risonanze poetiche, per avventurarsi nel suo mondo bizzarro, tormentato, misterioso, tra follie, ozi e piaceri. Una messa in scena contemporanea che prende vita in un habitat dove gli attori si muovono tra diversi piani e altezze, per rappresentare tanti punti di vista, così da entrare nel mondo sconclusionato, pindarico a volte lucido e a volte offuscato di Baudelaire, per esplorare e immergersi in storie che ci invitano a osare nella vita, a non essere schiavi del denaro e del tempo, ma a ubriacarsi senza limiti di poesia e di virtù, vivere l’ebbrezza di osare, oltrepassare i propri limiti e superare le proprie paure, per vivere con entusiasmo i giorni che abbiamo a disposizione, lasciandoci andare ai sogni e alle possibilità”.

Sul palcoscenico Gianpaolo Burchiani, Luisa Curti, Simonetta Dalla Costa, Riccardo Giordano, Andrea Jannella, Fabio Marchese, Carlo Pizzoni, Elisabetta Maria Rota, Felicina Renzoni, Paola Senesi, Augusta Svalduz e Rosy Tocco.
Presente tra il numeroso pubblico il sindaco Ruggero Grassotti che si è complimentato con tutti gli attori per le emozioni trasmesse nella loro rappresentazione e al regista per come ha saputo guidare il gruppo, anche attraverso la poesia portata in scena in un “luogo magico” come lo è il Chiostro di Sant’Agnese.

 

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