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Vulci, al via gli scavi a Regisvilla: alla ricerca del porto degli Etruschi

di REDAZIONE-

Una nuova importante pagina per l’archeologia della Tuscia si apre a Regisvilla, nel territorio di Montalto di Castro. Da oggi, 7 settembre, a partire dalle ore 15, ha preso ufficialmente il via la campagna di scavi nel sito dell’antico porto fluviale e marittimo legato alla città etrusca di Vulci, in località Le Murelle.

L’intervento interesserà complessivamente una superficie di circa 20 ettari e punta a riportare alla luce le strutture della città-porto, a lungo considerata uno dei principali snodi commerciali di Vulci verso il Mediterraneo.

Le indagini preliminari e le prospezioni geofisiche effettuate nei mesi scorsi hanno già consentito di individuare e delimitare le strutture sepolte. Ora la ricerca entrerà nella fase operativa, con l’obiettivo di individuare moli, aree sacre e magazzini che avrebbero caratterizzato l’antico insediamento.

Regisvilla rivestì per secoli un ruolo strategico negli scambi commerciali di Vulci con il Mediterraneo, favorendo la circolazione di merci, ceramiche e metalli. Il porto conobbe successivamente una fase di declino, soprattutto in epoca romana.

La campagna è coordinata dalla Fondazione Vulci e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale e vedrà la partecipazione di un ampio network scientifico internazionale.

Tra le istituzioni coinvolte figurano le università tedesche di Friburgo e Mainz, l’University College di Londra, gli atenei italiani di Sassari, Ferrara, La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli.

L’avvio degli scavi rappresenta dunque un passaggio di grande rilievo per la conoscenza della storia etrusca della Tuscia. Le nuove indagini potrebbero infatti contribuire a ricostruire più nel dettaglio il ruolo commerciale e strategico svolto da Regisvilla e il rapporto tra Vulci e le grandi rotte del Mediterraneo antico.