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Zls Lazio, Massimiliano Ricci: “Semplifica la vita delle imprese e crea nuove opportunità di investimento”

Parte ufficialmente la Zona Logistica Semplificata (Zls) del Lazio, uno strumento strategico pensato per sostenere lo sviluppo economico regionale attraverso agevolazioni fiscali e una profonda semplificazione amministrativa. Dal 1° aprile le imprese potranno accedere a un credito d’imposta da 100 milioni di euro per il 2026, con una finestra per le domande aperta fino al 30 maggio.

Il progetto si basa su due pilastri: da un lato il sostegno economico agli investimenti, dall’altro una riforma strutturale delle procedure burocratiche, con l’obiettivo di rendere il Lazio più competitivo e attrattivo.

Il presidente della Regione, Francesco Rocca, ha definito la Zls “una leva fondamentale per l’economia”, evidenziando il lavoro condiviso con i territori che ha permesso di individuare le aree senza generare contenziosi. Anche la vicepresidente Roberta Angelilli ha sottolineato il valore della semplificazione, definendola decisiva per facilitare gli investimenti e velocizzare le risposte della pubblica amministrazione.

La Zls introduce un pacchetto articolato di misure pensate per ridurre tempi e complessità degli adempimenti:

Sportello unico regionale: un punto di accesso centralizzato per tutte le autorizzazioni, con coordinamento tra enti e meno passaggi burocratici
Iter autorizzativi accelerati: tempi certi e procedure standardizzate per permessi edilizi, ambientali e logistici
Digitalizzazione dei processi: utilizzo di piattaforme online per presentare istanze e gestire comunicazioni
Governance dedicata: un comitato di indirizzo composto da Regione Lazio, Ministero delle Infrastrutture e Autorità portuali per garantire coordinamento e uniformità

Queste novità puntano a semplificare concretamente la vita delle imprese, riducendo gli ostacoli amministrativi e rendendo più rapidi gli investimenti.

La Zls interesserà 64 Comuni distribuiti nelle cinque province del Lazio, includendo sia grandi poli industriali sia aree più fragili, come i centri colpiti dal sisma nel Reatino. La selezione è avvenuta nel rispetto dei limiti nazionali sulla superficie massima, come spiegato dall’assessore Giancarlo Righini, che ha evidenziato il lavoro di ridimensionamento rispetto ai progetti precedenti.

Positivo il giudizio del mondo produttivo. Il direttore generale di Unindustria, Massimiliano Ricci, ha sottolineato come la Zls rappresenti “un tassello importante sia per le opportunità che crea, sia per le aziende che vogliono investire nel Lazio”. Dopo il lavoro di perimetrazione delle aree industriali, ora l’attenzione si concentra sull’avvio concreto delle agevolazioni e delle semplificazioni.

Il calendario prevede a breve incontri tecnici con associazioni di categoria e camere di commercio, seguiti dalla prima riunione operativa del comitato di indirizzo.

Con la Zls, il Lazio punta a costruire un sistema più efficiente e moderno, capace di sostenere le imprese esistenti e attrarne di nuove, grazie a un mix di incentivi economici, procedure snelle e innovazione amministrativa.

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