Zona Peep: risposta alla interrogazione della Destra

CIVITA CASTELLANA- “A seguito dell’interrogazione del 21civita-castellana-piazza ottobre 2013 dei consiglieri della Destra, Carlo Angeletti e Roberta Rossetti, sulle modalità operative con le quali l’Amministrazione sta definendo i rapporti economici con gli assegnatari degli immobili nel PEEP Loc. Pizzo Garofalo, ci attendevamo che i consiglieri partecipassero alla riunione indetta lo scorso giovedì 31 ottobre dove abbiamo fornito chiarimenti che sarebbero stati utili anche a loro.

In ogni caso si riporta quanto segue per chiarire ogni dubbio ai consiglieri della Destra” Così l’assessore al Bilancio e al Patrimonio di Civita Castellana, Paola Amicucci, interviene a seguito dell’interrogazione del gruppo consiliare della Destra in cui si ponevano alcune questioni sulle abitazioni costruite in zone di edilizia economica e popolare. “Non corrisponde al vero – si legge nella risposta scritta all’interrogazione – che l’Amministrazione abbia inviato richieste di pagamento né per quanto attiene la trasformazione del diritto di superficie in proprietà ed eliminazione del regime vincolistico, né per il saldo dell’esproprio delle aree residuali e a servizio concluso con la Curia Vescovile. Si è proceduto esclusivamente a richiedere agli assegnatari le quote millesimali di ciascun edificio ai fini dell’elaborazione dei relativi conteggi. I cittadini che hanno acquistato un appartamento in zona PEEP, come sicuramente a vostra conoscenza, non sono obbligati a richiedere la trasformazione del diritto di superficie in proprietà, è una loro facoltà acquisire in piena proprietà il loro immobile eliminando il regime vincolistico PEEP, l’Amministrazione comunale non ha mai obbligato né potrà mai obbligare in futuro alcun cittadino ad aderire a tale facoltà.”

“Al fine di fornire utili informazioni a coloro i quali intendessero avvalersi della facoltà di trasformazione del diritto di superficie in proprietà ed eliminazione regime vincolistico del PEEP Loc. Pizzo Garofalo, nonché la definizione dei rapporti economici per l’esproprio delle aree residuali e a servizi dell’intervento in questione dalla Curia Vescovile – Orfanotrofio Stefani Lepori, l’amministrazione ha organizzato una riunione lo scorso 31 ottobre – ha concluso Paola Amicucci -nella quale sono stati forniti tutti i chiarimenti di cui i cittadini necessitavano, sottolineando come dopo 40 anni si è riusciti a concludere gli espropri dando la possibilità a moltissimi cittadini di liberare da qualsiasi vincolo la propria abitazione”

   

Leave a Reply