Carrozzeria Fiorillo

“Forme e Colori nella terra di Tuscia”, conclusa la 19ª edizione: premiati artigiani e studenti. Un patrimonio di creatività, tradizione e innovazione

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO – Si è conclusa sabato 24 ottobre, nella sala delle assemblee della Fondazione Carivit, la diciannovesima edizione di “Forme e Colori nella terra di Tuscia”, la mostra-concorso dedicata all’artigianato artistico che ha riunito maestri artigiani, giovani talenti, rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo culturale ed economico del territorio.

Un appuntamento che, nel corso degli anni, è diventato un punto di riferimento per la valorizzazione del saper fare artigiano, della creatività e della trasmissione delle competenze alle nuove generazioni.

Organizzata dalla CNA di Viterbo e Civitavecchia, in collaborazione con la Fondazione Carivit e il Museo della Ceramica della Tuscia, con il contributo delle Camere di Commercio di Rieti-Viterbo e di Roma, la manifestazione si è svolta dal 3 al 24 ottobre nelle sale di Palazzo Brugiotti, nel cuore del centro storico di Viterbo. L’edizione 2026, dedicata al tema “Il rispetto del tempo nella lavorazione artigianale”, ha visto la partecipazione di 29 imprese artigiane, con 33 opere esposte, e degli studenti del liceo artistico Francesco Orioli di Viterbo, presenti con 13 lavori.

La mostra ha registrato oltre 500 visitatori, confermando l’interesse del pubblico per un settore che rappresenta un importante patrimonio culturale, identitario ed economico.

Ad aprire la cerimonia è stata una riflessione sul significato del tema scelto per questa edizione: il tempo inteso non soltanto come durata materiale della lavorazione, ma come patrimonio di esperienza, competenza e conoscenza. Un concetto che attraversa l’intera storia dell’artigianato, dove la qualità del prodotto finale nasce da un percorso fatto di apprendimento, sperimentazione, dedizione e pazienza.

Luigi Pasqualetti, presidente della Fondazione Carivit,  ha ripercorso la storia della manifestazione, ricordando il legame consolidato con la CNA e l’importanza della collaborazione avviata quasi vent’anni fa.

«Questa iniziativa nasce da un’intuizione importante, quella di mettere in mostra i prodotti del lavoro dei nostri artigiani, accostandoli alle testimonianze dell’artigianato dei secoli passati. È un modo per comprendere come si siano evolute le tecniche, le lavorazioni e la creatività nel corso del tempo. Ricordo bene quando l’avvocato Perugi volle fortemente avviare questa collaborazione con la CNA. Oggi possiamo dire che quel progetto è cresciuto, si è consolidato e continua a rappresentare un appuntamento di grande valore per il nostro territorio». Pasqualetti ha quindi posto l’accento anche sull’impegno sociale della Fondazione e sulle iniziative solidali sviluppate negli ultimi anni.

«Abbiamo cercato di ampliare questo percorso affiancando alla valorizzazione dell’artigianato anche iniziative rivolte alle persone che affrontano situazioni particolarmente difficili. Penso, ad esempio, al progetto del biglietto sospeso, attraverso il quale abbiamo offerto a giovani pazienti oncologici e ai loro familiari la possibilità di assistere a spettacoli teatrali. Non possiamo naturalmente intervenire sulle cure mediche, ma possiamo contribuire a regalare momenti di serenità e aiutare le persone ad allontanare, almeno per qualche ora, il pensiero della malattia». Il presidente ha infine anticipato la volontà di introdurre importanti novità in occasione della ventesima edizione.

«Il prossimo anno raggiungeremo un traguardo significativo e vogliamo celebrarlo con qualcosa di innovativo. Dobbiamo continuare a coinvolgere gli artigiani, ma soprattutto avvicinare sempre di più i giovani e le scuole. È fondamentale non fermarsi, continuare a investire e lavorare per migliorare, perché soltanto così possiamo dare continuità e futuro a questa manifestazione».

A seguire è intervenuto Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, che ha sottolineato come “Forme e Colori” sia diventata nel tempo molto più di una semplice esposizione.

«Ho avuto modo di seguire questa manifestazione nel corso degli anni e di assistere alla sua evoluzione. Siamo partiti da una bellissima vetrina delle produzioni artigianali, ma oggi ci troviamo davanti a un progetto molto più ampio, che coinvolge economia, cultura, tradizione e promozione territoriale. Per questo motivo ritengo sempre più importante che la Camera di Commercio continui a sostenere un’iniziativa di questo livello».

Monzillo ha evidenziato il ruolo delle botteghe artigiane nella conservazione del patrimonio culturale e nella valorizzazione turistica dei borghi. «Le botteghe rappresentano un elemento fondamentale per la vitalità dei nostri centri storici. Non dobbiamo dimenticare che l’artigianato artistico è parte del nostro patrimonio immateriale, della nostra storia e della nostra identità. Oggi, inoltre, esiste un legame sempre più stretto tra artigianato e turismo. Il visitatore non cerca soltanto luoghi da ammirare, ma esperienze autentiche da vivere, occasioni per entrare in contatto con le tradizioni e con chi continua a custodirle». Un passaggio significativo è stato dedicato alle difficoltà del settore e alla necessità di garantire continuità alle attività artigiane.

«Negli ultimi anni stiamo assistendo a una progressiva riduzione delle imprese artigiane, un fenomeno legato anche alle difficoltà del ricambio generazionale. Molti giovani non conoscono queste professioni oppure non le considerano sufficientemente attrattive. Ecco perché il lavoro che la CNA sta portando avanti con le scuole è particolarmente importante: dobbiamo creare le condizioni affinché queste competenze non vadano perdute e possano essere trasmesse alle nuove generazioni».

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato Marco Nunzi,  consigliere comunale di Viterbo, che ha espresso apprezzamento per la qualità delle opere presentate e per il lavoro degli organizzatori.

«Il tema scelto quest’anno, quello del valore del tempo, è particolarmente significativo. Quando osserviamo un’opera artigianale, spesso non riusciamo a comprendere quanto lavoro, quanta dedizione e quanto tempo siano stati necessari per realizzarla. Eppure, proprio quel tempo rappresenta una delle componenti più preziose della creazione artistica».

Il consigliere ha quindi rivolto un ringraziamento agli espositori, evidenziando come la partecipazione alla manifestazione costituisca già un importante riconoscimento del talento individuale. «Confesso che trovo sempre difficile stabilire una classifica tra opere così diverse. Ognuno degli artisti e degli artigiani presenti ha dedicato alla propria creazione qualcosa di estremamente prezioso, il proprio tempo. Dietro ogni manufatto ci sono passione, esperienza e capacità. Per questo credo che il valore della manifestazione vada ben oltre l’assegnazione dei premi». Nunzi ha inoltre sottolineato il legame tra artigianato e promozione del territorio. «Quando un visitatore passeggia per il centro storico di Viterbo, non incontra soltanto la bellezza dei nostri monumenti e delle nostre piazze, ma anche il lavoro e la creatività delle persone che vivono e operano nella città.  Ci sono 34 botteghe storiche a Viterbo. Queste attività rappresentano l’essenza di un turismo sostenibile e di qualità. L’amministrazione comunale ha sostenuto con convinzione la manifestazione, riconoscendone il valore culturale e la capacità di promuovere Viterbo».

Particolarmente significativo l’intervento di Alessio Gismondi, presidente della CNA di Viterbo e Civitavecchia, che ha concentrato la propria riflessione sul significato più profondo del tempo nella lavorazione artigianale.

«Quando osserviamo un oggetto possiamo domandarci quanto tempo sia stato necessario per realizzarlo. Ma la domanda che dovremmo porci è un’altra: quanto tempo occorre per imparare a fare bene quella cosa? La risposta è molto diversa, perché alle ore impiegate nella produzione dobbiamo aggiungere tutti gli anni dedicati all’apprendimento, alla sperimentazione e all’acquisizione delle competenze. È questo il vero valore del tempo nell’artigianato».

Gismondi si è poi rivolto direttamente agli studenti presenti, invitandoli a riflettere sull’importanza della formazione e dell’impegno personale. «Ai ragazzi voglio dire una cosa che forse avrei voluto sentirmi dire quando avevo la loro età: utilizzate bene il vostro tempo. Tutto quello che fate oggi, tutto quello che imparate, diventerà parte del vostro bagaglio di conoscenze e vi accompagnerà nel futuro. Dedicate tempo alle cose che vi appassionano, perché le competenze che costruirete oggi potranno diventare domani la vostra professione». Il presidente della CNA ha inoltre affrontato il tema dell’innovazione tecnologica e delle nuove opportunità offerte ai giovani. «Quando ho iniziato a lavorare, molti mestieri si svolgevano con strumenti completamente diversi da quelli attuali. Oggi abbiamo macchinari innovativi, computer e tecnologie che permettono di affrontare le lavorazioni in maniera nuova. Questo non significa perdere la tradizione, ma avere la possibilità di farla evolvere. Dobbiamo riuscire a raccontare ai giovani quanto siano affascinanti queste professioni e quanto possano offrire anche in termini di innovazione».

Da qui l’invito a rafforzare il rapporto tra imprese, scuole e nuove generazioni. «Uno dei nostri doveri più importanti è quello di trasferire ai giovani le competenze che abbiamo acquisito nel tempo. Se non saremo capaci di farlo, rischieremo di perdere un patrimonio straordinario di conoscenze e professionalità. Manifestazioni come questa sono fondamentali proprio perché consentono di mettere in relazione l’esperienza degli artigiani con la creatività e l’entusiasmo dei ragazzi».

Il filo conduttore degli interventi è stato dunque il riconoscimento dell’artigianato come patrimonio culturale ed economico da preservare, ma anche come settore capace di rinnovarsi attraverso l’innovazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Un messaggio condiviso dai rappresentanti istituzionali presenti alla cerimonia, che hanno ribadito l’importanza di sostenere le imprese artigiane, valorizzare il lavoro manuale e rafforzare il legame tra formazione, cultura e territorio.

Con la conclusione della diciannovesima edizione, “Forme e Colori nella terra di Tuscia” guarda ora al prossimo importante traguardo: vent’anni di attività dedicati alla promozione del talento, della tradizione e dell’eccellenza artigiana. La manifestazione ha voluto così riaffermare il valore delle lavorazioni artigianali in una società sempre più caratterizzata dalla velocità della produzione e dall’immediatezza dei risultati.

Durante l’apertura è stato inoltre ricordato il significato del nastro rosa indossato dai presenti in occasione del mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, un gesto simbolico per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della ricerca. La scelta del Museo della Ceramica della Tuscia ha consentito, nel corso degli anni, di costruire un dialogo tra le testimonianze dell’artigianato del passato e le produzioni contemporanee.

Per la Provincia era presente Umberto Di Fusco che ha portato i saluti del presidente Romoli ed ha affermato: “Quando si arriva a festeggiare quasi 20 anni significa che l’evento è diventato una tradizione”.

Il segretario della Cna di Viterbo- Civitavecchia, Attilio Lupidi ha salutato tutte le imprese e gli studenti che hanno preso parte alla kermesse, ringraziandoli per aver partecipato con le loro opere. Si è poi complimentato per l’egregio lavoro svolto da Chiara Tosaroni, responsabile Cna artistico e tradizionale, che ha anche condotto l’incontro e la premiazione.

 Presenti anche il segretario generale della Fondazione Carivit, Emanuel Fulvi, la direttrice del museo della ceramica della Tuscia, Silvia Valentini, il segretario della Cna di Roma, Giordano Rapaccioni con il collega Valerio Galeotti.

La cerimonia è quindi entrata nel vivo con la consegna degli attestati e la proclamazione dei vincitori. La giuria ha esaminato le opere sulla base di tre elementi fondamentali: la coerenza con il tema della manifestazione, la qualità artistica e tecnica della realizzazione e l’attenzione all’innovazione e alla sostenibilità.

Il primo premio della sezione imprese artigiane, del valore di 4.000 euro, è stato assegnato a Luigi Cuppone, del Laboratorio Linfa di Orte, con l’opera “Geometrie estetiche, solchi senza semi”.

Il secondo premio, pari a 1.500 euro, è andato a Marco Magliozzi, dell’attività Glimoire di Roma.

Il terzo premio, del valore di 500 euro, è stato attribuito a Giuseppe Renzi, dell’impresa Torny.it di Roma.

Nel corso della cerimonia è stato inoltre ricordato il premio della giuria popolare, introdotto per consentire ai visitatori di esprimere una preferenza sulle opere esposte.  A simboleggiare questo premio una splendida opera: una targa realizzata per l’occasione dalla presidente territoriale dell’unione Cna artistico e tradizionale, Cinzia Chiulli, che ha voluto lasciare un videomessaggio in quanto impegnata all’estero per il suo lavoro. Il premio della giuria popolare è andato a Roberta Pietrini di Neloo, con l’opera: “Fuori funzione” Tre stati del tempo liberato.

 Una menzione speciale, inoltre, è andata all’Antica legatoria Viali di Lucia Maria Arena per l’opera “Ali tarpate”.

La manifestazione ha voluto riconoscere l’impegno di tutti gli artigiani che hanno contribuito alla riuscita dell’esposizione, valorizzando la varietà delle tecniche, dei materiali e dei linguaggi artistici.

Di seguito l’elenco completo dei partecipanti, con le rispettive attività e collaborazioni, a cui sono stati consegnati gli attestati di partecipazione:

Alba Bufano – Ceramiche Cinzia Fasano.

Armando Mortet – Mortet Bottega d’Arte.

Cinzia Chiulli – Cinzia Chiulli Percorsi Artistici.

Daniela Lai – Daniela Lai Bottega d’Arte.

Daniele Cristofanilli – Protozone.

Elena Bassetti – Elena Bassetti Jewels.

Elena Mameli – Kéramos crea e modella.

Elisabetta Scipioni – C’era un tessuto.

Enrico Mattei, in collaborazione con l’artista Arialdo Miotti.

Erika Fracassa – Across the Glass, in collaborazione con l’artista Giulia Gubernati.

Fabio Brasili – Torus.

Gianluca Merlonghi – Scultore Orafo di Gianluca Merlonghi & C. sas.

Giuseppe Renzi – Torny.it di Giuseppe Renzi.

Irene Lupi – Curaes di Irene Lupi.

Lucia Maria Arena – Antica Legatoria Viali sas.

Luigi Cuppone – Laboratorio Linfa.

Marco Bracci – Esclusivi Ferri Forgiati.

Marco Magliozzi – Glimoire di Marco Magliozzi.

Marco Poleggi – Futurlegno snc.

Maria Grazia Gradassai – Studio d’Arte Bell’ornato.

Maria Rita Ciarapica – Artmerlino laboratorio orafo.

Maria Teresa Lorenzi – Il Papavero decorazioni snc di Marcella e Maria Teresa Lorenzi.

Maurizio Feliziani – Scagliole & Stucchi d’Arte di Maurizio Feliziani.

Roberta Pietrini – O.B.B. di Roberta Pietrini.

Roberto Todini – Todini Sculture snc.

Stefano Todini – Todini Sculture snc.

Stefania Pochesci – Slow Living di Stefania Pochesci.

Vincenzo Dobboloni – Mastro Cencio ceramiche d’arte.

La partecipazione delle imprese ha testimoniato la ricchezza e la diversità dell’artigianato artistico contemporaneo, con produzioni che spaziano dalla ceramica all’oreficeria, dalla lavorazione del legno alla decorazione, fino alla sperimentazione di nuovi materiali e tecniche.

Ampio spazio è stato dedicato ai giovani del liceo artistico statale Francesco Orioli di Viterbo, coinvolti attraverso gli indirizzi di Discipline Plastiche e Scenografia. La presenza degli studenti ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della manifestazione, offrendo ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi con professionisti del settore e di presentare le proprie creazioni in un contesto espositivo di prestigio. Tra i riconoscimenti assegnati figura il terzo posto di Maram Ben Loussaief (callse 5 AGS con la prof.ssa Cinzia Pace con l’opera “La nascita del tempo: la preziosità del dettaglio” a cui è andata una targa. Secondo posto per Giulia Felici della classe 3 ASC ed Elisa Ganci (classe 3 AGrR), con la prof.sa Francesca Graziano per l’opera “Il risveglio”. Il primo premio della sezione studenti, consistente in un voucher da 1.000 euro per l’acquisto di materiale didattico, messo a disposizione della Cna di Viterbo e Civitavecchia, è stato assegnato alla classe 2ª CLA con la professoressa Francesca Graziano per l’opera “È tempo di emozioni”.

Di seguito tutti i nominativi degli studenti partecipanti, nell’ordine dell’elenco ufficiale:

Giulia Felici – classe 3ª ASC.

Elia Ganci – classe 3ª AGR.

Maram Ben Loussaief – classe 5ª ASC.

Leonardo Bastidas – classe 5ª ASC.

Gioele Laici – classe 5ª ASC.

Gaia La Spina – classe 5ª ASC.

Luna Mecarone – classe 4ª ASC.

Studenti della classe 2ª CLA:

Abou Elsoud Samy Hani Abdelfattah Abdelhas.

Irene Burratti.

Gaia Carioti.

Angelica Ceccarini.

Sofia Contino.

Ginevra Crocicchia.

Nadia De Togni.

Noemi Forlini.

Francesco Gavelli.

Giorgio Francesco Emanuele Graniglia.

Ana Khardzeishvili.

Noemi Matteucci.

Melissa Mazza.

Gabriele Pacifici.

Emily Mia Pinotti.

Alessia Recchioni.

Carlotta Rossi.

Nanuka Sulaberidze.

Margherita Tosi.

Sofia Vila.

Nicole Zampetta.

La partecipazione degli studenti ha confermato l’importanza della collaborazione tra il mondo della formazione e quello dell’impresa, nella prospettiva di accompagnare le nuove generazioni alla scoperta delle professioni artistiche e artigiane. Durante la cerimonia è stato rivolto un ringraziamento ai componenti della giuria, chiamati a valutare le opere e a individuare i vincitori delle diverse sezioni. Sono stati inoltre ricordati i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà che hanno sostenuto la manifestazione, tra cui la Fondazione Carivit, il Museo della Ceramica della Tuscia, la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Viterbo, oltre alla Camera di Commercio di Viterbo e Rieti. Un particolare riconoscimento è stato rivolto a quanti hanno contribuito all’organizzazione dell’esposizione e alla gestione delle attività collaterali, rendendo possibile un programma articolato tra mostra, incontri, laboratori e iniziative culturali.

Accanto alla mostra-concorso, la diciannovesima edizione ha proposto un calendario di attività finalizzate ad avvicinare il pubblico alle tecniche artigiane. Le Faber Experience, laboratori gratuiti condotti da maestri artigiani, hanno rappresentato un’occasione per scoprire direttamente i processi creativi e comprendere il valore delle lavorazioni manuali. La manifestazione ha inoltre rafforzato il rapporto con il settore turistico attraverso iniziative dedicate alla scoperta delle botteghe, dei borghi e delle eccellenze della Tuscia. Un progetto che guarda al turismo lento ed esperienziale come opportunità di sviluppo economico e culturale, capace di promuovere un rapporto più autentico tra visitatori, territorio e tradizioni produttive.

La giornata conclusiva si è chiusa con uno sguardo rivolto alla prossima edizione, che rappresenterà un traguardo particolarmente significativo per la storia della manifestazione. La sfida sarà quella di continuare a custodire le conoscenze del passato, rendendole al tempo stesso attuali attraverso l’innovazione e la sperimentazione.

“Forme e Colori nella terra di Tuscia” chiude così la sua diciannovesima edizione confermandosi una manifestazione capace di unire tradizione e contemporaneità, valorizzando il talento degli artigiani e offrendo alle nuove generazioni l’opportunità di diventare protagoniste del futuro del settore.