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Forum Coldiretti, Gesmundo: “Class action contro gli ultraformulati”

“Salute dei cittadini e reddito degli agricoltori al centro della battaglia. Stabili dal prossimo anno i mercati di Campagna amica negli ospedali”. Una class action sui cibi ultraformulati, con l’obiettivo di arrivare fino alla Corte di giustizia dell’Unione europea per denunciare le omissioni nella regolamentazione. È il percorso annunciato dal segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, nel suo discorso di apertura del XXIV Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione a Roma.
“Partiremo, ne stiamo verificando condizioni e tempi, con una class action per poi arrivare fino alla Corte di giustizia dell’Ue per denunciare le omissioni regolatorie che consentono questo scempio”, afferma Gesmundo. “Non informare, non regolare e non limitare il consumo di questi cibi è un crimine contro l’umanità e come tale vogliamo perseguirlo”.
La denuncia investe chi produce, chi dovrebbe controllare e, nelle parole del segretario generale, “chi a livello istituzionale è colpevole di omissione e negligenza”. Gesmundo contesta alle autorità europee di trascurare il legame fra alimentazione e salute e richiama le conseguenze sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. “Serve intervenire. Serve che chi produce, chi cura, chi è responsabile dell’alimentazione collettiva trovino un punto di ripartenza”, sottolinea.
Sul fronte della prevenzione, Gesmundo riconosce il valore della scelta del sindaco di Roma di escludere gli ultraformulati dalle gare per la ristorazione scolastica e annuncia il consolidamento dell’iniziativa di Campagna Amica negli ospedali. “L’abbiamo già fatto il 10 luglio aprendo i nostri mercati in oltre settanta fra i maggiori ospedali del Paese. Nell’anno che viene renderemo queste presenze stabili, nella convinzione che il cibo sano scaccia il cibo malato”.
Nel suo intervento il segretario generale dedica un passaggio ai cibi da laboratorio “su cui abbiamo acceso la luce” e rivendica il ruolo del patto con i consumatori e il sostegno al divieto italiano, riconoscendo l’impegno dei ministri Francesco Lollobrigida e Orazio Schillaci. Ribadisce quindi la richiesta di ulteriori garanzie: “Continueremo a chiedere all’Europa l’effettuazione di test clinici e preclinici a garanzia di produttori e consumatori”.
La tutela della salute e la difesa del reddito agricolo sono i due obiettivi dell’azione annunciata da Coldiretti. “È una battaglia di civiltà che va portata avanti, nell’interesse di chi produce cibo e nell’interesse di tutti i cittadini”, afferma Gesmundo.