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Giovannino Guareschi raccontato nel libro di Franco Ceccarelli ed Emiliano Procucci

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – La straordinaria vita di Giovannino Guareschi tra guerre, successi, scontri con il potere e grandi prove personali, è stata raccontata da Franco Ceccarelli nel suo libro “Guareschi il Monarchico”, presentato il 1 ottobre , presso la sala Benedetti di Palazzo Gentili sede dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo.

Il sottotitolo” Svelamento di un’Anima ” è stato introdotto dalla Deleazione GDO Pantheon Viterbo, promotrice dell’incontro.

Ha aperto i lavori la delegata GDO VT M.Paola Angelini ,dando la parola al Presidente della Provincia Dott. Alessandro Romoli che ha ricordato  quanto sia importante illustrare la figura eccellente di Guareschi, spesso denigrato, ma apprezzato nel ricco lavoro di ricerca storica svolto dagli autori.

Presenti in sala il questore vicario Dott. Fabio Zampaglione e l’assessore Patrizia Notaristefano; sono giunti i saluti del vescovo Mons Orazio Francesco Piazza e del prefetto Sergio Pomponio e del Presidente Naz.le GDO Panthèon Generale Paolo Bosotti.

Molte le associazioni combattentistiche e d’Arma che hanno partecipato alla presentazione: il primo luogotenente Antonio Micera presidente area centro Italia ANSI, Ascanio Guerriero ispettore Regionale e Walter Pellegrino Ispettore GDO Panthèon Centro Italia.

I lavori, condotti con fare signorile, concreto e colto della Prof.ssa Carla Luciani, l’incedere di una voce e contenuti di domande hanno tradito una cultura maturata negli anni.

Il sottotitolo: “Svelamento di un’Anima”,ha trovato voce,nella lettura grafologica del Guareschi,ad opera  della Dott.ssa Tiziana Agnitelli:” Un tratto tra anima e corpo, gioie e dolori, fedeltà ai valori e misteri custoditi”.

 La Figura del Guareschi è emersa equilibrata, ma allo stesso tempo patriottica e coerente nel vissuto di valori “non negoziabili”, tutelati fino al sacrificio.

Questa, la foto descritta del Guareschi, ci richiama e conforta al vissuto di un senso civico, misura dell’essere Persona.

Ha arricchito la presentazione il Prof. Fabio Torriero, giornalista e consulente di comunicazione, rispondendo alle domande della Prof.ssa Luciani.

“Guareschi è il fautore e tutore di una politica sociale che, esprime oltre il legame con le proprie convinzioni; esalta una reale e vissuta centralità della persona”.

In particolare, Carla Luciani ricorda l’intervento della “mitica” Maestra, si è Educatori per sempre, è una missione.

Conclude la delegata GDO VT M.Paola Angelini: “volano oltre scritte e simboli; scrutano, accolgono e amano la nostra Storia parlata dai fatti ,oltre le ideologie. Riscoprire il senso civico e il valore educativo della storia, questo è da attenzionare. Saper discernere tra la responsabilità di principio e di coscienza. Questo, il mandato del momento di studio”.

A seguire un rapido viaggio nel 1936, in una storia tutta nostra, descritta con passione da M. Paola:

“Siamo nel borgo La Quercia e descrivendo la simbolica composizione floreale dove, il cappello di Don Camillo (alias Mons Sante Bagnaia) poggiato su un fascio di gigli e la Figura di Peppone (un certo Zi Gigi Meca) su un letto di fiori di campo e spighe, elemento della ruralità con un piccolo disegno, il simbolo del PC”.

Dalle parole di Guareschi: scrittore, giornalista, umorista e caricaturista:

«Perché sono monarchico? Per ragioni storiche, per ragioni sentimentali, per ragioni pratiche. Per me, un Presidente di Repubblica è sempre una persona espressa da un partito e non riuscirò mai a considerarlo al di sopra delle parti…Non potrò mai ascoltare la sua voce come quella della Patria».

Questo il link per seguire la conferenza:

https://youtu.be/ujONjyy0iYI?si=Ii1TM6FtuH7oO4Uh