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Giustizia tra teatro e musica con il “Maxi processo per plagio musicale al grande Maestro Pachelbel” (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO- Parlare di giustizia e farlo attraverso il teatro con la musica, è un’idea veramente “geniale”. Per la 3ª edizione della Settimana Europea della Giustizia, questa mattina presso l’Auditorium del Complesso di S. Maria in Gradi, è stato messo in scena un Maxi Processo per plagio musicale al grande Maestro Pachelbel.
Sono stati coinvolti il Liceo della Scienze Umane e Musicale dell’Istituto “S. Rosa da Viterbo” testo e regia gli avv. Guglielmo Ascenzi e Leonardo Ricci, le scenografie IISS Artistico “F. Orioli” sez. scenografia coord. Prof. Cinzia Pace.
“L’idea nasce proprio, come sottolinea l’avv. Ascenzi, componente della Compagnia Teatrale del Foro, nel mettere in scena un problema giuridico, legato al mondo della musica”.
Il grande Maestro è stato uno dei più importanti compositori, organisti e insegnanti tedeschi del periodo barocco. Sebbene oggi il grande pubblico lo associ quasi esclusivamente al celeberrimo Canone in Re maggiore, probabilmente il brano di musica classica più “discusso”, amato, ma anche ironicamente criticato della storia della musica.
Ed è proprio su questa diatriba che si svolge il processo: Sofia Ferri nel ruolo di un giudice puntiglioso; il cancelliere Gabriele Garbujo un po’ confuso che ha presentato il processo per Rossi Vasco, Cherubini Lorenzo detto Giovanotti, gli Oasis, The Beatles, Pezzali Max e Maroon 5; Jacopo Lanzi, un distratto pubblico ministero.
Angelo Legnante, elegantemente vestito, ha interpretato il Maestro esibendosi al piano con professionalità e un tocco di estro ed è stato ben difeso da un agguerrito Valerio Amato.
Hanno introdotto il processo le studentesse Alessia Hysa e Federica Filipponi con un simpatico Shazam interpretato da Cristiano Bocchetti
Gli imputati sono stati ben rappresentati nelle loro performance canore da: Giulia Albis, Massimo Barduani, Greta Fiippi, Mattia Luzzitelli, Francesco Pomana, Federica Sugameli.
Gli avvocati difensori, tutte ragazze, hanno saputo argomentare le difese dei singoli imputati: Matilde Ceccamea, Veronica Corso, Carlotta Deci, Elena Greco, Selena Murario e Benedetta Sarchioni.
Il proff. Giorgio Bottiglioni ha diretto l’ensemble strumentale che ha sottolineato tutti i momenti musicali dimostrando una approfondita preparazione e professionalità.
Sul palco erano presenti: Valerio Cianetti, Alessandro Cori, Marco De Angelis, Giulio Mancini, Matilde Pace, Noemi Bossi, Daniele Sulfaro, Sofia Pellegrini, Sofia Selli, Marco Bannoni, Davide Sarchioni, Emanuele Jurahua Contreras
Al termine, la sentenza: “In nome del popolo italiano, pronuncio la sentenza. Gli imputati sono tutti colpevoli, perché ci hanno fatto divertire, ballare, cantare ed emozionare, ma non colpevoli di plagio. Sono colpevoli in quanto hanno usato una piccola scintilla del Maestro e di averla trasformata in una cosa nuova, perché la musica è un infinito dialogo tra epoche. Pertanto, si chiuda il processo e si apra la musica”
il DS dell’Istituto “Santa Rosa da Viterbo” Alessandro Ernestini ha preso la parola:
“Che sia chiaro, questa è scuola. Ho veramente apprezzato il lavoro di questi ragazzi alcuni inseriti all’ultimo minuto. Hanno lavorato e messo in campo queste competenze, che poi vengono apprese a scuola. I ragazzi sono questo”.
Si è unita ad un ringraziamento la DS Maria Federici dell’IISS Liceo Artistico “F. Orioli” e l’avv. Guglielmo Ascenzi.
A seguire un pensiero a tutte le persone che a vari titoli hanno contributo all’ottima riuscita del progetto: il prof. Spinosa, presidente del Corso di Laurea in Giurisprudenza del dipartimento DIKE, Università Agli Studi di Viterbo ;il dott. Paolo Stavagna dirigente del Tribunale di Viterbo e anima del tavolo della Legalità; ai Dirigenti Scolastici degli istituti coinvolti; agli avvocati Ascenzi e Ricci per aver ideato la rappresentazione; il tecnico Quarantini; per l’audio ,Simone e Davide della Compagnia “ I Casaioli” di Vetralla; Cinzia Pace dell’ IISS “F. Orioli” e i docenti Bottiglioni e Pancrazi dell’Istituto “Santa Rosa Viterbo”.
Calorosi applausi e complimenti sono arrivati dal numeroso pubblico presente in sala.