di MARIELLA ZADRO-
La pioggia notturna nella zona di Acquapendente, ha permesso ai pellegrini del Cammino di San Rocco, di affrontare la seconda tappa che si è svolta oggi 21 agosto, in una situazione ottimale.
Infatti il gruppo, di prima mattina, dopo essersi soffermato per un momento di raccoglimento nella mirabile cripta della concattedrale di Acquapendente che fa parte delle 18 porte sante della diocesi
di Viterbo, dove all’interno del sacello sono custodite alcune piccole pietre incastonate in una lastra di marmo, provenienti dal santo sepolcro, secondo la tradizione, sarebbero state bagnate dal sangue di Cristo durante la Passione; il cammino si è svolto agevolmente, per raggiungere la cittadina lacustre di Bolsena.
Una sosta a San Lorenzo Nuovo per un breve ristoro, a seguire la discesa da dove si ammira il lago di Bolsena o Volsinio, il più grande lago di origine vulcanica d’Europa.
La seconda tappa di circa 22 km si conclude nel piazzale del Castello di Bolsena, noto come Rocca Monaldeschi della Cervara, una fortezza medievale che domina il ricco borgo storico e offre una visita panoramica sul lago.
Domani sabato 22, i pellegrini attraverseranno il Parco Archeologico Naturalistico di Turona, un’area verde dei Monti Volsini, ricca di boschi di cerri, ruscelli e piccole cascate lungo la Via Cassia verso Montefiascone.
Una particolarità, lungo il tragitto si attraverserà un antico tratto di basolato in pietra, dove i pellegrini riceveranno il Battesimo del Pellegrino camminando a piedi scalzi stringendo tra le mani una foglia di artemisia.












