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Il Cdm ferma sei impianti nella Tuscia, Buzzi: “Grazie a Governo Meloni e a Giunta Rocca per aver difeso il nostro territorio”

VTERBO – “Il parere negativo espresso dal Consiglio dei Ministri rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il patrimonio paesaggistico, storico e culturale della provincia di Viterbo. La tutela della Tuscia e delle sue straordinarie bellezze paesaggistiche e culturali registra un importante risultato grazie all’azione del Governo nazionale e della Regione Lazio. Nella seduta del 28 ottobre 2026, il Consiglio dei Ministri ha infatti espresso parere negativo su sei progetti eolici e fotovoltaici previsti nella provincia di Viterbo, per una potenza complessiva di circa 318 MW, considerando le diverse unità di misura riportate nei progetti. Gli interventi interessati riguardano i territori di Tuscania, Proceno, Civita Castellana, Viterbo e Vitorchiano, Valentano e altri comuni, fino a Montalto di Castro.
Una decisione di particolare rilevanza per una provincia caratterizzata da un patrimonio ambientale, archeologico, storico e paesaggistico di eccezionale valore, la cui salvaguardia deve rappresentare una priorità nelle scelte di sviluppo del territorio. Un sentito ringraziamento va al Governo del Presidente Giorgia Meloni e alla Regione Lazio, guidata da Francesco Rocca, per l’attenzione e l’impegno dimostrati nella difesa della Tuscia. Il risultato conferma l’importanza di un’azione istituzionale attenta alle caratteristiche dei territori, capace di considerare le esigenze della transizione energetica insieme alla salvaguardia del paesaggio, delle attività agricole, delle comunità locali e del patrimonio culturale. La Tuscia non è un territorio indistinto sul quale collocare indiscriminatamente grandi impianti energetici, ma una realtà con una propria identità, una storia millenaria, un’economia legata alla terra, al turismo e alle tradizioni, meritevole di rispetto e valorizzazione. La produzione di energia da fonti rinnovabili rappresenta un obiettivo importante, ma deve essere accompagnata da una pianificazione equilibrata, rispettosa delle peculiarità ambientali e paesaggistiche e delle legittime aspettative delle popolazioni interessate. Difendere il paesaggio, il patrimonio culturale e le vocazioni del territorio significa tutelare la qualità della vita dei cittadini e il futuro delle prossime generazioni”.

Così Luigi M. Buzzi, Coordinatore Circolo FDI Viterbo.