di PIETRO BRIGLIOZZI-
MONTEFIASCONE (Viterbo)- Il primo giorno dell’esercitazioni della Protezione Civile Nazionale nei due paesi del bacino del lago di Bolsena, si è concluso nel migliore dei modi e non poteva essere diversamente, visto che i circa duecento volontari appartenenti ai gruppi pervenuti in Ischia da tutta Italia, hanno una buona preparazione e sono dei veri e propri professionisti nel campo dell’organizzazione, capaci in poche ore di mettere in piedi strutture di notevole grandezza e di massima efficienza finalizzate al soccorso in eventi calamitosi qualora si dovessero verificare su qualsiasi punto della nazione Italia.
Nelle prime ore di questo giovedì, 15 ottobre, sul grande spazio messo a disposizione dall’Amministrazione comunale in Ischia, sono iniziate tutte le attività per mettere in piedi il campo base delle operatività, con il mon taggio di Tende, l’allestimento delle cucine per offrire pasti caldi a
tutti, la realizzazione degli impianti per l’approvvigionamento idrico e lo smaltimento delle acque reflue, la realizzazione dell’impianto elettrico per fornire tutte le strutture del campo di energia elettrica, attraverso la messa a punto dei potenti generatori, la messa a punto dei magazzini per lo stoccaggio degli alimenti, la messa in terra dei diversi moduli e container necessari per poi soccorrere le popolazioni alle quali prestare soccorso, la grande tenda per il rifocillamento dei volontari, il container di pronto soccorso, il centro operativo polivalente per le comunicazioni immediate nel perfetto coordinamento delle operazioni di soccorso da prestare in ordine di gravità della richiesta.
I circa duecento volontari, presenti sul campo, venuti da tutta Italia, dalle ore sette alle ore dodici del mattino, con grande professionalità, alto impegno, costante lavoro, ognuno nel proprio settore,
con la propria specifica preparazione, nella massima sicurezza e nel totale rispetto delle leggi che la regolano, avevano già rese operative il novanta per cento delle strutture. Un vero formicaio, una varietà di colori dei caschi in testa, delle divise indossate, un continuo movimento di persone ed il sorgere delle strutture, quasi come funghi.
Domani, Venerdì, 16 Ottobre, si entra nelle simulazioni vere e proprie riproducenti calamità naturali di ogni genere; di questi ne tireremo le somme a fine giornata.






