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Montefiascone/Ischia, secondo giorno di esercitazioni per la Protezione civile

di PIETRO BRIGLIOZZI-

MONTEFIASCONE (Viterbo)- Una giornata quella di oggi estremamente impegnativa per tutti i trecento volontari, impegnati nelle più svariate forme d’esercitazioni.
Dopo la levata di buon mattino, intorno alle ore 7 e consumata la colazione di rito, sono iniziate le varie prove che hanno impegnato a fondo tutti volontari sul campo e messo a dura prova le varie strutture ed infrastrutture della Colonna Mobile Nazionale.
Non possiamo però passare sotto silenzio quella realizzata in Montefiascone che ha simulato l’avvenimento di un terremoto con il conseguente sgombero di una scuola ipotizzata non più agibile.
Tutti bambini, accompagnati dai propri insegnati, sono stati fatti uscire dalle aule e trattenuti in sicurezza nel piazzale antistante la scuola in attesa dei soccorsi.
Dopo pochi minuti sono giunti le squadre dei volontari e quindi hanno chiamato la sala operativa comunale avviando tutte le procedure previste chiamando immediatamente il C.O.C. che ha inviato tre pulmini per portare i ragazzi nella specifica zona di sicurezza prevista, in questo caso il grande piazzale antistante il palazzetto dello sport.
Qui, ai ragazzi, prima è stato spiegato quanto stava accadendo, quanto era necessaria questa procedura perché fossero salvi, poi è stato dato a ciascuno un zainetto con, all’interno una merendina ed un succo di frutta, quale primo rifocillamento. Considerata la tenera età dei bambini è stato un momento molto commovente ed i bambini sono stati bravissimi nel fare tutto ciò che veniva loro detto.
I volontari del C.O.C.(Centro Operativo Comunale) con la continua presenza della sindaca, Giulia De Santis, dell’Assessore alla Protezione Civile locale(AS.VO.M.), Luciano Cimarello, hanno lavorato per tutta la giornata in continuazione e piena efficienza.
Nel pomeriggio alcune squadre hanno fatto diverse simulazioni lungo le rive del Lago di Bolsena ed un intervento reale nella ripulitura di un fosso, all’interno di un bosco, letteralmente ostruito e quindi con il rischio che, al verificarsi delle piogge dell’inverno ormai prossimo, avrebbe potuto provocare l’allegamento delle pianura sottostante.
Si è tenuta al termine della giornata anche la visita del prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio.