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Pasolini: quasi 30mila firme alla petizione per la Torre di Chia a Gallinari

VITERBO – Quasi 30.000 persone hanno firmato la petizione ‘Pasolini ‘abusivo’? Salviamo la sua torre!’, che chiede alle istituzioni di attendere la sentenza definitiva e, in caso di conferma, di riconoscere la residenza a Gabriele Gallinari nella Torre di Chia, l’ultimo rifugio di Pier Paolo Pasolini. Lo comunica la piattaforma change.org su cui è stata lanciata la petizione promossa da Gallinari, la decisione del Tar è attesa tra il 5 e il 6 novembre, il tribunale inizierà l’esame domani. “Domani il Tar valuterà se sospendere in via cautelare il provvedimento con cui la Regione Lazio lo scorso 7 settembre mi ha concesso 30 giorni per lasciare la mia prima casa, regolarmente acquistata, restaurata ed aperta al pubblico, senza attendere una sentenza definitiva e senza alcun indennizzo anzi condannandomi ad una penale di ‘occupazione'”, spiega Gallinari. Al sostegno già espresso da Dacia Maraini, Liliana Cavani, Marco Tullio Giordana, Dante Ferretti e Graziella Chiarcossi, cugina ed erede di Pasolini, si sono aggiunte le voci di Elda Alvigini, Dario Aita, Irene Maiorino, Davide Marra e tanti altri. Lo scrittore Luca Trapanese ha pubblicato un video su Instagram a sostegno della petizione insieme a Change.org Italia. I video appelli di Gallinari sui canali di Change.org Italia e le ricondivisioni hanno raccolto oltre 630.000 visualizzazioni. “La mia vita privata è stata totalmente sconvolta” racconta Gallinari “ma la battaglia che porto avanti trascende la mia vicenda personale: riguarda la tutela del diritto di proprietà e del diritto a un giusto processo, entrambi garantiti dalla Costituzione italiana, nonché la salvaguardia del principio di affidamento del cittadino nei confronti delle Pubbliche Istituzioni”, conclude.