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Sei mesi senza Vito, un ricordo di Vito Ferrante

Sono passati sei mesi dall’improvvisa scomparsa di Vito Ferrante. Ci ha lasciato il 29 aprile, pochi giorni dopo sua figlia Vittoria, qualche settimana prima di sua moglie Ivana: una tremenda serie di lutti che si e’ abbattuta sulla sua meravigliosa famiglia.
Ad Antonella e ad Antonio, di Vito ed Ivana i figli e di Vittoria la sorella e il fratello, vorremmo dire ancora una volta la nostra vicinanza, il nostro affetto, la nostra amicizia.
E la nostra vicinanza, il nostro affetto, la nostra amicizia vorremmo dire anche alla vera e propria “famiglia allargata” di Vito, l'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia” (in sigla: Afesopsit) che ne prosegue l’impegno di solidarieta’ e di liberazione di tutte le persone oppresse e sofferenti, l’impegno cui Vito dedico’ tutto se’ stesso per l’intera sua vita.
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Sono passati sei mesi dall’improvvisa scomparsa di Vito Ferrante, e sembra un attimo.
Sembra un attimo, ed e’ gia’ la meta’ di un anno.
Molte persone amiche di Vito, molte associazioni ed istituzioni che con lui hanno collaborato, hanno iniziato una riflessione su come commemorarlo al meglio, su come raccoglierne e preservarne e mettere a disposizione delle future generazioni l’opera e l’eredita’ del grande artista, del generoso militante politico del movimento operaio, del pubblico amministratore limpido e costantemente sollecito del bene comune, dell’uomo di pace, del punto di riferimento per l’intera societa’ civile viterbese e per tutte le esperienze di volontariato e di solidarieta’, dell’ispiratore ed animatore di buone pratiche di auto-mutuo-aiuto e di liberazione di tutte le oppresse e tutti gli oppressi, del promotore di tante lotte nonviolente in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
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L'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia”, adesso presieduta da sua figlia, la dottoressa Antonella Ferrante, ha iniziato il percorso di memoria, di riflessione e di organizzazione che portera’ nelle prossime settimane e nei prossimi mesi alla realizzazione di rilevanti iniziative pubbliche coinvolgendo personalita’, esperienze, movimenti, associazioni ed istituzioni che di Vito serbano un vivo e grato ricordo, che con lui hanno collaborato in tante occasioni.
L’incontro dell'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia” che si svolgera’ sabato 31 ottobre 2026 alla Fattoria di Alice (in strada Tuscanese 20, nei pressi di Viterbo), sara’ occasione, oltre che per il consueto incontro conviviale settimanale, anche per proseguire nella riflessione e nell’organizzazione delle iniziative che ricordando Vito ne proseguiranno l’azione di pace e di solidarieta’.
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Alleghiamo in calce due ricordi di Vito pronunciati in occasione delle esequie del 9 maggio 2026 e della giornata di ricordo promossa dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) il 17 giugno 2026.
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Una minima notizia su Vito Ferrante
Vito Ferrante (Adelfia, primo aprile 1947 – Viterbo, 29 aprile 2026), persona di straordinario rigore morale e di sconfinata generosita’, e’ stato il presidente e l’anima dell'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia” (Afesopsit), una fondamentale esperienza di solidarieta’, di partecipazione, di democrazia, di difesa nitida e intransigente dei diritti umani. Gia’ consigliere comunale di Viterbo, apprezzatissimo scultore, Vito Ferrante e’ stato una delle personalita’ piu’ stimate nell’ambito del volontariato e dell’impegno sociale e civile, promotore di innumerevoli iniziative di solidarieta’ concreta, diuturnamente impegnato nel recare aiuto a chi piu’ ne ha bisogno; e’ stato a Viterbo un luminoso punto di riferimento per la societa’ civile, per le esperienze di solidarieta’ e di liberazione, per i movimenti democratici, per i servizi pubblici impegnati nell’assistenza rispettosa e promotrice della dignita’ e dei diritti umani.
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