Un bue fugge da un antico affresco, spaventa gli abitanti di una necropoli e si aggira tra i monumenti di Sutri. Qualcosa ha sconvolto il passato della città e, per riportare tutto alla normalità, bisogna seguire le tracce dell’animale attraverso secoli di storia, leggende e testimonianze archeologiche.
È questa la missione di Custodi della Storia, il progetto realizzato con il contributo di Regione Lazio che trasforma Sutri in un videogioco a cielo aperto, utilizzando la realtà aumentata per far rivivere luoghi e personaggi del passato. L’iniziativa sarà presentata al pubblico domenica 8 novembre 2026, in mattinata, presso Villa Savorelli, con un appuntamento dedicato alla scoperta dell’esperienza. Attraverso un’applicazione per smartphone, i partecipanti diventano agenti della Lighthouse, un’organizzazione segreta impegnata a risolvere misteriose anomalie storiche. Per
portare a termine la missione dovranno esplorare la città, raccogliere indizi, risolvere enigmi e interagire con personaggi che prendono vita grazie alla realtà aumentata. Il percorso si sviluppa tra monumenti e spazi pubblici, trasformando ogni tappa in un nuovo capitolo dell’avventura.
A Sutri, la storia è incisa nella tufo. Lungo l’antica Via Cassia, alle porte del centro abitato, si estende un’area archeologica caratterizzata dalla presenza della Necropoli, con le sue tombe scavate nel tufo, e dell’Anfiteatro romano, uno dei monumenti più rappresentativi della città, ricavato direttamente dalla roccia vulcanica. Poco distante si trova la Chiesa della Madonna del Parto, un suggestivo ambiente rupestre legato alla storia dell’antico culto di Mitra e successivamente trasformato in luogo di culto cristiano. Ed è proprio qui che l’avventura prende forma, con la fuga di un animale dall’affresco della suddetta chiesa. I giocatori dovranno seguirne le tracce, incontrando personaggi del passato e scoprendo la storia dei luoghi attraversati. Il percorso coinvolge anche Villa Savorelli, con il suo giardino all’italiana, e l’Anfiteatro romano, dove l’antica arena torna virtualmente ad animarsi di gladiatori e combattimenti. Dall’area archeologica la missione prosegue verso il centro storico, attraversando Porta Franceta, dove compare Saturno, la divinità raffigurata nello stemma cittadino. L’avventura si sviluppa quindi tra piazze, chiese e palazzi, intrecciando
racconti legati a Carlo Magno e al paladino Orlando, episodi della storia medievale, vicende religiose e testimonianze artistiche. Tra i luoghi coinvolti figurano Piazza del Comune, la Chiesa di San Silvestro, la casa del pittore Eugenio Agneni e l’area della Cattedrale di Santa Maria Assunta. La struttura del gioco permette così di attraversare epoche molto diverse: dall’antichità romana alle trasformazioni del cristianesimo, dalle tradizioni medievali fino alla storia artistica e civile della città.
Dichiarazione Matteo Amori, Sindaco di Sutri. «Il patrimonio storico e culturale di Sutri è una risorsa fondamentale per l’identità della nostra comunità, ma anche per il suo futuro. La sfida che abbiamo davanti non è soltanto quella di conservare e tutelare questa eredità, ma di renderla sempre più viva, accessibile e capace di generare nuove opportunità per il territorio. Custodi della Storia si inserisce in questa prospettiva, dimostrando come l’innovazione possa affiancare la valorizzazione culturale e contribuire a rinnovare l’offerta turistica della città. Crediamo in una Sutri che sappia custodire la propria storia e, allo stesso tempo, trovare nuovi strumenti per raccontarla, rafforzando il legame con la comunità e aprendosi a nuovi visitatori».
Dichiarazione Ilaria Conti, Assessore al turismo e ai percorsi storici di Sutri. «Chi vive a Sutri ha il privilegio di abitare un luogo in cui la storia è parte integrante della quotidianità. È nelle strade che percorriamo ogni giorno, negli edifici che fanno parte della nostra memoria e nei luoghi che, proprio perché familiari, rischiamo talvolta di non osservare più con la dovuta attenzione. Con Custodi della Storia vogliamo riscoprire questo patrimonio e avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla storia della nostra città, attraverso strumenti innovativi e linguaggi a loro familiari. Lo smartphone, spesso vissuto come una fonte di distrazione, può trasformarsi in una porta d’accesso alla conoscenza, capace di stimolare la curiosità, valorizzare i dettagli e svelare le storie che si nascondono dietro luoghi che pensiamo di conoscere. Il nostro obiettivo è rendere la storia sempre più accessibile e partecipata, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità. Perché custodire il patrimonio non significa soltanto conservarlo, ma conoscerlo, viverlo e trasmetterlo alle generazioni future, affinché ciascuno possa riconoscerlo come parte della propria identità».
Custodi della Storia rappresenta anche un’opportunità per ampliare l’esperienza turistica di Sutri. La città, già conosciuta per il suo patrimonio archeologico e per la sua posizione lungo la Via Francigena, offre ai visitatori un centro storico ricco di monumenti, scorci e testimonianze spesso meno frequentati rispetto ai principali siti di interesse.
Il progetto, realizzato da Larp Studio, collega questi luoghi attraverso un’unica narrazione, incoraggiando i partecipanti a proseguire la visita dall’area archeologica alle strade del centro, soffermandosi sulle piazze, sugli edifici storici e sulle attività locali. Pensata per famiglie, giovani, scuole e turisti, l’esperienza può essere affrontata in autonomia, seguendo gli indizi e procedendo secondo i propri tempi.
La missione di Sutri è una delle prime due avventure di Custodi della Storia, insieme a quella sviluppata a Lanuvio, in provincia di Roma, presentata sabato 7 novembre. Il progetto mette in relazione la ricchezza del patrimonio locale con i linguaggi del videogioco, offrendo ai visitatori la possibilità di esplorare il territorio attraverso un’esperienza culturale interattiva.
Custodi della Storia è disponibile gratuitamente sugli store digitali, cercando il nome dell’app. Per utilizzarla sono necessari una connessione Internet attiva, spazio libero sul dispositivo e l’autorizzazione all’uso della fotocamera e della geolocalizzazione.
Per maggiori informazioni: www.larpstudio.it






