VETRALLA (Viterbo) – Riceviamo da Vetralla Unita e pubblichiamo.
La cronologia parla chiaro: dal documento di scoping del 23 luglio 2021 al parere motivato della Regione Lazio sulla Valutazione ambientale strategica (VAS), espresso il 13 marzo 2026, sono trascorsi quasi cinque anni.
Nel frattempo sono state richieste integrazioni e sono arrivate ulteriori sollecitazioni regionali, anche nel 2025.
Il parere sulla VAS rappresenta un passaggio importante, ma non coincide con l’approvazione definitiva della Variante. Restano ulteriori adempimenti, pareri e autorizzazioni.
È quindi legittimo chiedersi che cosa abbia rallentato il procedimento, quali passaggi manchino ancora e quali siano i tempi previsti per arrivare finalmente alla conclusione dell’iter.
Il sindaco indica come obiettivo la fine del 2026. Ce lo auguriamo, nell’interesse di tutta la comunità. Ma dopo anni di attese servono un calendario chiaro, tappe verificabili e un impegno concreto a rispettare la scadenza annunciata.
Occorre inoltre fare chiarezza sulle risorse a disposizione degli uffici comunali e sulle eventuali difficoltà organizzative. Tutelare il lavoro dei dipendenti è doveroso, ma l’amministrazione deve anche spiegare come intenda organizzare e pianificare il lavoro degli uffici tecnici, il cui organigramma è sottodimensionato rispetto alle dimensioni territoriali del Comune, in vista del complesso prosieguo dell’iter di approvazione.
La storia amministrativa va ricostruita senza omissioni e senza scaricare continuamente le responsabilità su chi è venuto prima. Aquilani governa oggi e deve rispondere del percorso portato avanti durante il suo mandato, dei tempi e dei risultati.
Se oggi il sindaco ha finalmente risposto, è anche perché l’opposizione ha insistito, ha chiesto chiarimenti e ha svolto il proprio ruolo. Questo è il senso della democrazia: controllare chi governa, pretendere trasparenza e dare voce ai cittadini.
Sul Piano Regolatore non servono altre polemiche né il gioco dello scaricabarile. Vetralla ha bisogno di risposte concrete, tempi certi e una Variante Generale finalmente approvata.
La storia è storia. Ora occorrono risposte sull’attualità.


