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Viabilità, il primo piano di emergenza della Tuscia

di REDAZIONE –

VITERBO – La Prefettura di Viterbo ha varato il primo piano di emergenza per la viabilità provinciale, strutturato su quattro livelli di allerta per prevenire il rischio di paralisi della Tuscia e gestire le chiusure o le criticità della rete stradale.
Questa mattina, presso la sala Coronas della Prefettura, alle ore 11, è stato illustrato il piano alla stampa. Presenti, fra gli altri, i referenti provinciali delle forze dell’ordine e della sicurezza pubblica: il comandante provinciale dei Carabinieri di Viterbo col.Alfredo Antro, il comandante della Polizia stradale Alessandro Santoro, il capo di gabinetto della questura dott. Riccardo Carvone e il comandante del gruppo di Viterbo della guardia di finanza Marco Turchetti, il capo di Gabinetto della Prefettura dott.Luca Mecchia.

Ecco i principali piani e protocolli della Prefettura di Viterbo
* Piano di emergenza viabilità (2026): Introdotto a ottobre 2026 con quattro livelli di allerta per monitorare e intervenire tempestivamente sulle criticità della rete viaria provinciale. Piano neve: Aggiornato per la stagione invernale (con diversi livelli di criticità e piani operativi sviluppati con Enti locali, ANAS, Provincia, ASTRAL e AUSL Viterbo). Gestione esodo e controesodo estivo: Pianificato in sinergia con Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, gestori stradali, Protezione Civile del Lazio, Ares 118 e i comuni di Viterbo, Tarquinia e Montalto di Castro per garantire la fluidità del traffico nei periodi di maggiore afflusso.
Il prefetto Sergio Pomponio ha illustrato il piano:”Non abbiamo autostrade che tagliano interamente la provincia; abbiamo però strade statali che attraversano tutto il nostro territorio. Quindi, l’idea è stata quella di predisporre un piano puntuale per mettere in relazione le problematiche emergenziali. Ne è scaturito un documento con il contributo di tutte le istituzioni, dei comuni e delle polizie locali. Il documento fa perno su un organismo potenziato che è il Comitato operativo per la viabilità.”
Ha curato la stesura del documento il capo di gabinetto Luca Mecchia, che ne ha chiarito la matrice concreta: “Il tentativo è quello di creare un quadro complessivo, non inventando niente di nuovo ma implementando il coordinamento e fotografando la situazione. L’obiettivo è prevenire un aggravamento o una emergenza, cercando di agire in anticipo”.