VITERBO – Hanno superato quota 500 le richieste di passaporto già effettuate nei 57 uffici postali abilitati della provincia di Viterbo, a partire dalla data di attivazione del servizio.
Il dato, aggiornato al 2 ottobre, consente di stilare una speciale graduatoria provinciale degli uffici postali più virtuosi, in termini di richieste, che vede al primo posto la sede di Ronciglione, con 48 pratiche effettuate, seguita da quelle di Fabrica di Roma e di Nepi, ambedue con 41 istanze di richiesta.
Effettuare la richiesta è semplice. Effettuare la richiesta del passaporto in ufficio postale è semplice. Negli uffici postali abilitati alla prenotazione da remoto è necessario prenotare il proprio appuntamento attraverso il sito poste.it o l’APP “Poste Italiane”. In tutte le altre sedi della provincia abilitate al servizio è sufficiente recarsi allo sportello muniti di documento di identità valido, codice fiscale, due fotografie. L’operatore prenderà sul posto anche l’impronta digitale. Le spese sono quelle previste dal Ministero ovvero il pagamento del bollettino di 42,50 euro, la marca da bollo da 73,50 euro oltre a un piccolo costo per il servizio.
Il progetto Polis, in fase di conclusione. In provincia di Viterbo, alla data odierna, sono stati ristrutturati e rinnovati secondo il progetto “Polis” 55 uffici postali ed entro la fine dell’anno è previsto il completamento di tutte le 57 sedi operative nei comuni del territorio al di sotto dei 15mila abitanti coinvolti nel progetto. Gli interventi di ammodernamento delle sedi prevedono una completa ristrutturazione, l’adozione di nuovi arredi e colori, ed il miglioramento degli ambienti con soluzioni a basso impatto ambientale e nuova illuminazione a basso consumo energetico.
Oltre alla richiesta del passaporto elettronico sono disponibili, nei 57 uffici postali abilitati, anche i certificati anagrafici oltre ai servizi INPS come, ad esempio, il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”.





