VITERBO- Riceviamo e pubblichiamo: “Non avendo ricevuto risposta da oltre quattro mesi, reitero la segnalazione concernente la scritta “Remigrazione” collocata con grande visibilita’ in piazza Antonio Gramsci a Viterbo e la relativa richiesta di intervento di rimozione, evidenziando una volta di piu’ il significato criminale e criminogeno dell’ideologia e del programma di cui quel termine e’ espressione.
Gentile Sindaca ed egregio Prefetto,
in data 11 giugno 2026 inviai ad entrambi una “Segnalazione concernente la scritta ‘Remigrazione’ collocata con grande visibilita’ in piazza Antonio Gramsci a Viterbo, e richiesta di intervento di rimozione”, alla quale non ho finora ricevuto risposta pur essendo trascorsi oltre quattro mesi (quindi ben oltre i 30 giorni di cui alla legge 241/1990).
Nel frattempo si sono susseguite molte dichiarazioni pubbliche ed interventi sulla stampa locale che purtroppo hanno fatto piu’ confusione che altro, favoreggiando cosi’ – senza rendersene conto, suppongo e voglio sperare – i propagandisti di un motto e di un programma che lo stesso cancelliere tedesco Friedrich Merz in un suo intervento al Bundestag del 9 settembre 2026 ha definito come progetto di “pulizia etnica”, di evidente ascendenza nazista.
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E valga il vero: se in Italia si leggessero i libri prima di sproloquiare a vanvera, sarebbe noto ad ogni persona alfabetizzata cosa “remigrazione” realmente e specificatamente significhi: esso e’ il motto e il programma delle forze neonaziste tedesche e austriache che mirano a riproporre l’ideologia e il programma di “pulizia etnica” del regime hitleriano.
Il libro in cui il principale teorico e promotore della “Remigrazione”, Martin Sellner, un razzista formatosi in gioventu’ nelle organizzazioni neonaziste, illustra il concetto e il programma che questo termine designa, e’ disponibile anche in traduzione italiana: Martin Sellner, Remigrazione, prima edizione italiana: Passaggio al Bosco, Firenze 2025, seconda edizione: Panorama, Milano 2026; chiunque puo’ leggerlo e sapere cosi’ cosa contiene.
Esso contiene il programma razzista di “pulizia etnica” fatto proprio in Germania dalla AfD, partito politico che non fa mistero delle sue pulsioni razziste e nostalgie naziste.
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Ecco perche’ quella scritta deve essere rimossa: poiche’ quello slogan (ovvero l’ideologia e il programma di cui e’ sintetica espressione) costituisce una flagrante istigazione a delinquere giacche’ propone un programma nazista di “pulizia etnica” che in quanto tale costituisce un crimine contro l’umanita’ e viola in un colpo solo la maggior parte dei “principi fondamentali” della Costituzione della Repubblica italiana (e precisamente gli articoli 1, 2, 3, 6, 8, 10, 11), ovvero il cuore della nostra democrazia, del nostro ordinamento giuridico e del nostro stato di diritto.
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Mi sembrava di averlo spiegato con chiarezza nella mia precedente lettera dell’11 giugno 2026 restata finora senza risposta da parte delle due istituzioni cui l’avevo inviata, e che in guisa di promemoria e ad ogni buon conto allego in calce a queste righe.
Mi e’ sembrato quindi opportuno scriverlo ancora una volta e reiterare la richiesta che quella scritta criminale e criminogena sia finalmente rimossa.
Non occorre che io aggiunga cio’ che, gentile Sindaca ed egregio Prefetto, sapete bene quanto me: che quando ad un pubblico ufficiale (ed entrambi lo siete) perviene una segnalazione che reca una possibile “notitia criminis” incombe ad esso l’obbligo giuridico degli atti conseguenti previsti dall’ordinamento.
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Confidando quindi non tanto in una sollecita risposta a questa mia lettera (del che poco mi cale, non appartengo all’orda dei vanesi in cerca di facile pubblicita’), quanto piuttosto e innanzitutto in un doveroso intervento di rimozione di quell’obbrobriosa scritta, vogliate gradire distinti saluti ed auguri di buon lavoro”.
Peppe Sini,
responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera”




