Carrozzeria Fiorillo

Casa di Comunità a Vetralla, sei anni di attesa: che fine ha fatto il progetto di Piazzale Bellucci?

VETRALLA (Viterbo)- Riceviamo e pubblichiamo: “Dai 3 milioni e 723 mila euro annunciati dalla Regione nel 2020 alla nuova ipotesi dell’immobile INAIL di località Campetta, Le Capannacce.Gli atti ufficiali ricostruiscono una vicenda sulla quale i cittadini meritano finalmente chiarezza.
Come consiglieri di minoranza riteniamo doveroso ricostruire, documenti alla mano, la vicenda della Casa di Comunità di Vetralla, un’opera sanitaria annunciata nel 2020 e che, a distanza di sei anni, non è ancora diventata realtà.
La storia inizia il 6 agosto 2020, quando la Regione Lazio, con DGR n. 592, approva il programma di edilizia sanitaria denominato Stralcio 1.B.2_A. Nel comunicato ufficiale dello stesso giorno vengono indicati 3 milioni e 723 mila euro per la Cittadella della Salute a Vetralla.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Coppari aveva fatto la propria parte, mettendo a disposizione, attraverso un’apposita deliberazione, un’area comunale in Piazzale Bellucci, all’interno del paese e facilmente raggiungibile dai cittadini. L’obiettivo era realizzare una nuova struttura sanitaria, superando le criticità degli attuali locali ASL, ormai fatiscenti e inadeguati.
Non si trattava, dunque, di un progetto inventato o di un plastico mai esistito, come più volte ci è stato contestato negli anni: esistevano un impegno regionale, una previsione economica e un terreno individuato e messo a disposizione dal Comune.
Nel 2021 si insedia la nuova amministrazione e, da allora, alle nostre richieste di chiarimento sul destino dell’opera sono seguite risposte che hanno spesso liquidato la vicenda come una ricostruzione priva di fondamento. Eppure, gli atti ufficiali continuavano a riportare Vetralla.
Il 28 giugno 2022, nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 54, il programma relativo alle Case della Salute risultava ancora nell’iter di approvazione ministeriale.
Un passaggio particolarmente significativo arriva il 22 dicembre 2023: con deliberazione n. 1628, la ASL di Viterbo inserisce ancora la Casa di Comunità di Vetralla nel programma degli investimenti 2024-2026, prevedendo ulteriori risorse per 1 milione di euro nel 2024 e 1.355.596 euro nel 2025.
Anche la Regione interviene successivamente sulla programmazione degli investimenti in edilizia sanitaria, con la DGR n. 378 del 2023 e la DGR n. 198 del 2024, atti i cui allegati devono essere esaminati per comprendere le eventuali modifiche apportate alla voce relativa a Vetralla.
Arriviamo così al documento più recente, che apre un nuovo capitolo della vicenda.
Con deliberazione n. 109 del 1° ottobre 2026, il Consiglio di amministrazione dell’INAIL autorizza l’esclusione dal programma di dismissione dell’immobile di proprietà dell’Istituto situato a Vetralla, in località Campetta, Le Capannacce.
Nel provvedimento si legge che il 30 aprile 2026 la ASL di Viterbo ha formalmente manifestato all’INAIL la volontà di realizzare proprio in quell’immobile una Casa di Comunità, impegnandosi a prenderlo in locazione una volta completati i lavori di riqualificazione e messa a norma, che saranno realizzati a cura e spese dell’INAIL.
Dunque, dopo anni in cui il progetto di Piazzale Bellucci non è stato realizzato, la strada individuata dalla ASL sembra essere quella del ritorno all’immobile INAIL.
Non contestiamo a priori questa nuova soluzione, se sarà in grado di garantire un servizio sanitario adeguato. Riteniamo però indispensabile fare chiarezza su quanto accaduto e sulle ragioni che hanno portato a cambiare strada.
Vetralla ha lo stesso diritto degli altri Comuni della provincia di avere una Casa di Comunità efficiente, moderna e facilmente accessibile. Non possiamo accettare che i nostri cittadini continuino ad aspettare mentre in altri centri del territorio queste strutture prendono forma. La sanità territoriale deve essere un’opportunità garantita a tutti, non un’attesa senza fine per alcuni.
Per questo poniamo alcune domande precise:
• Che fine hanno fatto i 3 milioni e 723 mila euro inizialmente previsti per Vetralla? Le risorse sono state confermate, rimodulate, trasferite ad altri interventi o revocate?
• Perché non è stato portato avanti il progetto previsto a Piazzale Bellucci, per il quale il Comune aveva messo a disposizione il terreno?
• Quando è stata presa la decisione di cambiare sede e per quali motivazioni?
• Dove saranno temporaneamente trasferiti gli ambulatori, lo sportello e il PUA (Punto Unico di Accesso) durante i lavori di ristrutturazione dell’immobile INAIL? Quali servizi saranno garantiti e dove potranno rivolgersi i cittadini?
• Quali saranno i tempi effettivi per la riqualificazione dell’immobile e l’apertura della Casa di Comunità?
Quest’ultimo aspetto non è secondario. Durante i lavori di ristrutturazione occorrerà infatti garantire la continuità dei servizi sanitari, evitando ulteriori disagi agli utenti. Una criticità che avrebbe potuto essere affrontata diversamente se fosse stato realizzato il progetto originario di Piazzale Bellucci, con una nuova struttura destinata ad accogliere i servizi senza dover ripensare anche alla collocazione di quelli esistenti.
Non vogliamo trasformare una questione sanitaria in una sterile contrapposizione politica, ma non possiamo neppure accettare che un progetto documentato negli atti regionali e della ASL venga per anni descritto come inesistente.
Nel 2020 la nostra amministrazione aveva individuato un’area centrale e accessibile, contando su un investimento regionale espressamente previsto per Vetralla. Oggi, nel 2026, siamo ancora a discutere di dove realizzare la Casa di Comunità e di come garantire nel frattempo i servizi ai cittadini.
I cittadini non hanno bisogno di polemiche, ma di risposte. Hanno diritto di sapere perché un’opera annunciata sei anni fa non sia stata ancora realizzata, dove saranno garantiti i servizi durante i lavori e quando potranno finalmente usufruire di una Casa di Comunità degna di questo nome.
Come consiglieri di minoranza continueremo a chiedere trasparenza e risposte documentate. Perché il diritto alla salute dei cittadini di Vetralla viene prima di qualsiasi appartenenza politica”.