Pubblico delle grandi occasioni e lunghi applausi finali hanno accompagnato le due serate andate in scena alla Cittadella della Musica il 20 e 21 giugno, nell’ambio del Gran Premio del Teatro Amatoria 2026. Alla presenza del Direttivo Nazionale FITA, dell’Assessore alla Cultura Stefania Tinti e della Dirigente Bruna Luce.
Un doppio appuntamento che ha registrato il tutto esaurito e che ha confermato il valore della sinergia tra FITA e Comune di Civitavecchia. Determinante il lavoro del Vicepresidente FITA Lazio e responsabile organizzativo Annibale Izzo, che ha curato ogni aspetto dell’evento, garantendo
qualità, puntualità e un’organizzazione impeccabile.
Ad aprire entrambe le serate è stata la madrina della manifestazione, Simona Frattucci, affiancata sul palco dallo stesso Izzo. Una conduzione elegante e coinvolgente, capace di valorizzare artisti e contenuti con professionalità e sensibilità.
La Campania emoziona con “Settànime”
La serata di sabato ha visto protagonista la Compagnia del Bianconiglio di Eboli, rappresentante della Campania, con lo spettacolo “Settànime” di Bruno Di Donato. Un’opera intensa e suggestiva, sospesa tra memoria, mito e tradizione popolare, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra figure simboliche e storie dimenticate.
Tra richiami danteschi, antiche credenze e il costante confronto tra Vita e Morte, lo spettacolo ha offerto un affresco profondo e contemporaneo del Sud, sostenuto da interpretazioni di grande spessore e da un allestimento di forte impatto visivo.
La Liguria conquista con una potente “Antigone”
Domenica è stata la volta della Compagnia Quante Quinte di Genova, che ha proposto una rilettura intensa e moderna di “Antigone”. Una messa in scena essenziale, affidata a soli tre interpreti, che ha saputo esaltare la forza della parola e la complessità emotiva dei personaggi.
L’eroina sofoclea emerge come simbolo di coerenza e libertà di scelta, in un confronto drammatico con il potere, la morte e il significato stesso dell’agire umano. Una rappresentazione rigorosa e coinvolgente, premiata da calorosi applausi.
Un modello organizzativo vincente
Le due serate hanno rappresentato un esempio virtuoso di partecipazione, qualità artistica e collaborazione istituzionale. La Cittadella della Musica si conferma un punto di riferimento per il teatro di qualità, mentre FITA rinnova il proprio impegno nella promozione delle eccellenze del panorama teatrale nazionale.
Ancora una volta, la direzione organizzativa di Annibale Izzo si è rivelata elemento centrale per il successo dell’iniziativa, trasformando l’evento in un’esperienza culturale capace di unire pubblico, istituzioni e compagnie teatrali in un progetto condiviso di alto valore artistico e sociale.








