Nel giorno della commemorazione dei defunti, l’Aviazione dell’Esercito (AVES) ricorda i Caduti, militari e civili, di tutte le guerre
VITERBO- In occasione delle celebrazioni del 2 novembre, il Comando Aviazione dell’Esercito, ha reso omaggio alla memoria dei Caduti attraverso due momenti commemorativi, dedicati al ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio della Patria e alla riflessione sul valore della memoria.
La prima cerimonia ha previsto la deposizione di una corona presso il monumento dedicato ai Caduti della Specialità, quale segno di riconoscenza e di rispetto per il loro sacrificio e per i valori che continuano a rappresentare per le nuove generazioni. È stato un momento che ha assunto un significato ancora più intenso e particolarmente toccante alla luce della recente scomparsa in Bosnia di due baschi azzurri. Una perdita che ha reso il raccoglimento ancora più carico di commozione, riportando al centro della cerimonia il valore della fratellanza che unisce tutti i militari.
Il secondo evento commemorativo, alla presenza delle autorità civili e militari locali, ha avuto luogo presso il cimitero cittadino. L’evento è iniziato con la deposizione di una corona ai piedi del Monumento dedicato ai Caduti di tutte le guerre. Un gesto di profondo significato simbolico, che ha rinnovato il legame tra le istituzioni militari e la comunità locale nel segno della memoria, della riconoscenza e della condivisione dei valori di pace e libertà.
A seguire, è stata celebrata una Santa Messa in suffragio dei defunti, occasione di preghiera e di riflessione, nel rispetto di una ricorrenza che invita a riscoprire il valore degli affetti, del sacrificio e della gratitudine.
Ricordare i Caduti significa custodire la memoria della nostra storia e riconoscere il valore di chi ha lasciato un esempio destinato a durare nel tempo. Un dovere etico e istituzionale che l’Aviazione dell’Esercito rinnova ogni anno per trasmettere alle future generazioni i principi di valore, coraggio e senso del dovere che costituiscono il patrimonio morale del nostro Paese.









