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Il sole: alleato della vita, ma non senza rischi

di VERONICA GEZZI-

Con l’arrivo della stagione estiva, l’esposizione ai raggi solari aumenta significativamente, portando con sé benefici fisiologici ma anche rischi concreti per la salute della pelle. Il sole rappresenta una fonte primaria di vita: stimola la sintesi della vitamina D, regola il ritmo circadiano e contribuisce al benessere psicologico. Tuttavia, un’esposizione non controllata e priva di adeguata protezione può determinare effetti dannosi sia a breve che a lungo termine.

Nel dibattito contemporaneo sulla salute cutanea, emerge con forza la necessità di diffondere una cultura della protezione solare non più legata esclusivamente all’estetica, ma profondamente radicata nella prevenzione medica e nella tutela del tessuto cutaneo.

L’energia solare che raggiunge la superficie terrestre è composta principalmente da radiazioni ultraviolette (UV), suddivise in:

UVA (320–400 nm): penetrano in profondità nel derma, responsabili del fotoaging (invecchiamento cutaneo precoce), degradazione del collagene ed elastina.

UVB (280–320 nm): agiscono a livello epidermico, provocando eritemi, scottature e danni diretti al DNA cellulare.

L’azione combinata di questi raggi induce una produzione massiva di radicali liberi, con conseguente stress ossidativo, alterazione delle strutture cellulari e potenziale mutazione genetica. Nel lungo periodo, tali processi possono contribuire allo sviluppo di patologie cutanee anche gravi, incluse forme tumorali come il melanoma.

Contrariamente a quanto ancora diffuso nell’immaginario collettivo, la protezione solare non impedisce l’abbronzatura, ma ne regola l’intensità e soprattutto la sicurezza.

I filtri solari agiscono attraverso due principali meccanismi:

Filtri chimici: assorbono le radiazioni UV trasformandole in calore.

Filtri fisici (minerali): riflettono e disperdono i raggi UV, creando una barriera protettiva.

Il fattore di protezione solare (SPF) indica la capacità del prodotto di proteggere dai raggi UVB, mentre la dicitura “broad spectrum” garantisce una protezione anche contro gli UVA.

È fondamentale comprendere che l’abbronzatura è di per sé una risposta difensiva della pelle a un’aggressione: l’aumento della melanina rappresenta un tentativo dell’organismo di proteggere il DNA cellulare. Pertanto, una “abbronzatura sicura” è possibile solo attraverso una corretta protezione.

L’assenza di una protezione adeguata espone la pelle a una serie di alterazioni progressive:

Fotoaging: perdita di elasticità, comparsa di rughe profonde e texture cutanea irregolare

Discromie: macchie solari, melasma, iperpigmentazioni

Disidratazione cutanea: alterazione della barriera idrolipidica

Cheratosi attiniche: lesioni precancerose

Tumori cutanei: inclusi carcinomi e melanoma

Questi effetti non sono immediatamente reversibili e, nella maggior parte dei casi, richiedono trattamenti estetici e dermatologici avanzati per essere attenuati.

Una protezione solare efficace si basa su un approccio integrato e consapevole:

Applicare SPF 30 o superiore, preferibilmente SPF 50, su tutte le aree esposte

Riapplicare ogni 2 ore, soprattutto dopo bagno o sudorazione

Utilizzare protezione anche in città, non solo al mare

Evitare l’esposizione nelle ore centrali (11:00–16:00)

Indossare accessori protettivi, come cappelli e occhiali da sole

Proteggere anche le labbra e il contorno occhi, aree particolarmente sensibili

La protezione solare deve diventare parte integrante della routine quotidiana, al pari della detersione e dell’idratazione.

L’estate rappresenta un momento di esposizione intensa, ma anche un’opportunità per educare a una nuova consapevolezza: il sole non deve essere evitato, ma gestito con intelligenza.

La protezione solare non è un ostacolo all’abbronzatura, bensì uno strumento fondamentale per ottenerla in modo sano, graduale e sicuro. Investire nella protezione significa preservare nel tempo non solo la bellezza della pelle, ma soprattutto la sua salute.

In un’epoca in cui l’estetica si intreccia sempre più con la medicina, la vera rivoluzione è culturale: imparare a proteggere la pelle oggi per evitare danni irreversibili domani.

Dott.ssa Veronica Gezzi

Cosmetologa esperta in dermopigmentazione

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