VITERBO – “La notizia della morte per suicidio di un detenuto di 49 anni nel carcere di Viterbo mi addolora e mi preoccupa profondamente. Si tratta del terzo caso dall’inizio dell’anno nell’istituto. Un dato gravissimo, che impone risposte urgenti e una piena assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni”.
Lo dichiara Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva al Consiglio regionale del Lazio.
“L’allarme del Garante deve essere ascoltato e tradotto in interventi concreti. Non possiamo abituarci a queste morti, ridurle a un conteggio o limitarci al cordoglio dopo ogni nuova tragedia. Chi è detenuto è affidato alla responsabilità dello Stato e conserva il diritto alla salute, alla dignità e alla tutela della propria vita.
Chiedo alla Regione Lazio, per le proprie competenze sulla sanità penitenziaria, di verificare immediatamente l’adeguatezza dell’assistenza psicologica e psichiatrica nel carcere di Viterbo, la continuità delle cure e l’attuazione dei protocolli di prevenzione del suicidio. Occorre accertare eventuali carenze e intervenire, garantendo sostegno anche al personale che ogni giorno opera nell’istituto.
Al Governo e all’amministrazione penitenziaria chiedo risposte sulle condizioni di detenzione e sulle risorse destinate alla prevenzione. Regione, Asl e amministrazione penitenziaria devono agire insieme, con responsabilità precise e tempi certi. La tutela della vita in carcere è un dovere pubblico che non ammette rinvii”, conclude Marietta Tidei.






