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Nel borgo di San Martino al Cimino si festeggia la castagna marrone e i funghi porcini (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO – È nel periodo autunnale che il nostro territorio ci regala frutti e sapori che fanno apprezzare le nostre peculiarità, uniche nel suo genere.

In particolare le castagne ed i funghi trovano spazio e successo nei borghi della nostra provincia. Si svolgerà nel borgo di San Martino al Cimino, in due fine settimana: 18 e 19 / 25 e 26 ottobre la 38ª Sagra della Castagna (la marrone) e la 9ª Sagra del Fungo Porcino, organizzata dalla Pro Loco con il sostegno economico del Comune di Viterbo.

Il programma presentato questa mattina in conferenza stampa nella Sala Consigliare di Palazzo dei Priori alla presenza della sindaca Chiara Frontini che ha sottolineato quanto questo appuntamento sia importante per il borgo di San Martino al Cimino.

“Una manifestazione che ha i profumi del territorio. Con vero piacere l’Amministrazione la sostiene proprio nell’ottica della fattiva collaborazione venuta a crearsi con la Pro Loco e tutti i numerosi collaboratori che s’impegnano per l’ottima riuscita della manifestazione”.

A seguire l’intervento dell’assessore comunale Katia Scardozzi delegata promozione e valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale: “Mi devo complimentare con tutto il gruppo della Pro Loco perché sono riusciti, con l’assiduità del loro impegno, ha costruire un’identità di cui dobbiamo essere orgogliosi. Un evento che ha valorizzato principalmente l’enogastronomia della loro castagna, dove da poco, è stato inserito anche il fungo, senza trascurare la tradizione, l’arte e le bellezze del borgo”.

Presente la presidente della Pro Loco di San Martino al Cimino Elisa Turchetti, dopo aver ringraziato l’Amministrazione per la fattiva collaborazione, ha illustrato il programma della Sagra.

“Siamo gli unici ad avere la castagna marrone, che si schiude in questo periodo, rispetto alle altre già aperte. Abbiamo cercato di non trascurare nessun aspetto: enogastronomia, divertimento e accoglienza. Con i ristoratori abbiamo concordato un menu a soli 30 euro per i piatti tipici del luogo, in particolare quest’anno si potrà gustare anche uno stracotto ai funghi porcini. Abbiamo pensato al coinvolgimento dei bambini, ai quali teniamo in modo particolare, con laboratori di cucina per trasmettere le nostre tradizioni. L’apertura straordinaria del “Cantinone” del Palazzo di Donna Olimpia Pamphili, di cui dobbiamo ringraziare il consigliere regionale Daniele Sabatini e la Regione Lazio, ci permetterà di accogliere un numero cospicuo di persone per il momento delle degustazioni”.

Al termine la presidente ha chiesto agli amministrazioni presenti di adoperarsi per un intervento congiunto con la Regione Lazio per aprire definitivamente il Palazzo di Donna Olimpia, gioiello artistico di pregiata fattura, che andrebbe a completare le ricchezze artistiche già presenti nel borgo.