di FEDERICO USAI-
VITERBO – Nel corso di una conferenza stampa nelle sale della Curia Vescovile, questa mattina è stato presentato il fitto programma della Festa della Madonna della Quercia che si svolgerà il 13 settembre a 40 anni dalla costituzione della nuova Diocesi di Viterbo e dalla elevazione della Madonna della Quercia a sua Patrona. Alla presenza delle massime autorità politiche, tra le quali il Presidente della Provincia, Alessandro Romoli e la sindaca Chiara Frontini, il vicario generale Don Luigi Fabbri ha ricordato l’importanza di questa festa prima di lasciare la parola agli altri intervenuti tra i quali Don Massimiliano Balsi, Parroco della Quercia, Irene Temperini, presidente della Pro Loco, Andrea De Simone, per la Confartigianato, il presidente del sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini e Don Emanuele Germani, abile moderatore. Sarà il cardinale Marcello Semeraro, a capo del dicastero per le cause dei Santi, che celebrerà la messa solenne della Madonna della Quercia, alle 10,30 con il Vescovo di Viterbo. Orazio Francesco Piazza. La consueta processione per il rinnovo del Patto d’Amore inizierà dalla chiesa di Santa Maria del Paradiso e sarà accompagnata dal clero, dalle confraternite, dagli ordini religiosi e cavallereschi, dalle autorità civili e religiose e per la prima volta da 50 facchini di Santa Rosa con la consueta divisa, come ha specificato Massimo Mecarini, che poi porteranno sulle loro spalle il baldacchino. I facchini saranno in quattro e si alterneranno.
Don Luigi Fabbri ha ricordato come la festa del 2026 abbia un significato particolare ricorrendo i 40 della costituzione della rinnovata diocesi, voluta nel 1986 da San Giovanni Paolo II. Proseguendo con gli interventi il presidente della provincia Alessandro Romoli ha evidenziato l’importanza della vicinanza della Provincia in una manifestazione che vede la Madonna della Quercia e la chiesa rappresentare l’evoluzione di un mondo in continuo cambiamento. La sindaca Frontini ha ricordato come ogni anno e sempre di più la città di Viterbo sia coinvolta nel Patto d’Amore molto sentito dai fedeli viterbesi.
Don Massimiliano Balsi, parroco della Quercia, oltre a ricordare il programma del 13 settembre e la presenza del Cardinale Semeraro, ha reso noto che all’interno della Basilica ci saranno delle reliquie esposte di Santa Rosa, San Bonaventura da Bagnoregio e di Santa Lucia Filippini, da sabato 12 settembre fino alla festa solenne del 13 settembre.
Irene Temperini, presidente della Pro loco viterbese e responsabile degli eventi del santuario, ha annunciato la novità di quest’anno con la presenza dei facchini di S.Rosa che porteranno in processione il baldacchino. Come detto, saranno almeno in 50 con la loro divisa. Massimo Mecarini con il suo intervento si è dichiarato onorato per l’invito e ha spiegato quale sarà il compito dei suoi facchini.
Il direttore dí Confartigianato Andrea De Simone, nel suo breve intervento ha sostenuto il legame degli artigiani al culto della Madonna della Quercia fin dal 1417. Tra i numerosi appuntamenti ricordiamo infine quello della visita guidata in notturna e domenica 20 settembre con il concerto della Schola Chantorum di Santa Maria della Quercia. Da non mancare sarà l’acquisto di un meraviglioso ciondolo in oro realizzato dall’orefice Rotisciani della Quercia. Come sempre sarà una festa della Madonna della Quercia indimenticabile.

























