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Riapre il museo civico “Luigi Rossi Danielli” (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO- Da domani domenica 1 novembre, tornerà visitabile il Museo Civico di Piazza Crispi a Viterbo con orario giornaliero dalle ore 09:00 alle 19:00 (chiusura il martedì) con ingresso gratuito per i residenti.

L’apertura ufficiale questa mattina alla presenza della sindaca Chiara Frontini, l’assessore alla Capitale europea della Cultura Alfonso Antoniozzi e il prof. Antonio Rocca affidatario della direzione scientifica e gestionale della struttura.

La sindaca, nel ringraziare i presenti, ha precisato: “Con vero piacere comunichiamo la riapertura del museo. In questo periodo di chiusura sono stati programmati dei lavori e cercato di risolvere problematiche pregresse. Inoltre, dopo un decennio, il museo avrà finalmente un direttore nella persona del prof. Rocca. Lo ringrazio per aver accettato l’incarico che sarà una sfida perché raccogliere un testimone importante, con il supporto dell’assessore Antoniozzi, è un grande passo in avanti per arrivare presto ad una messa a sistema dell’offerta museale cittadina”.

Dello stesso avviso, l’assessore Antoniozzi: “Io sono molto contento perché chiudiamo una “ferita” lunga nove anni e ringrazio Rocca perché ha accettato di raccogliere questo incarico. Questo è un museo che ha bisogno di essere riprogrammato nel sistema delle bellezze storiche ambientali della città”. Al termine della conferenza la parola al nuovo direttore: “Sono felice per questo incarico, mi gratifica perché è sempre stato il mio sogno poter gestire un museo. Ho studiato a Viterbo Storia dell’Arte e collaborato in diversi progetti. Per me significa fare Storia dell’Arte militante, non chiudersi in un magazzino. Il museo non è un luogo dove archivi le cose, deve essere una macchina che deve far vivere il luogo. Quindi il museo come spazio aperto, macchina dinamica. Deve abbracciare tutta la storia dell’Arte della città che non può concentrarsi sul Medioevo, ma deve spaziare dall’arte Rinascimentale alla Contemporanea. La storia va raccontata tutta, soprattutto dobbiamo dialogare, con tutte le risorse del territorio “.