CIVITA CASTELLANA (Viterbo)- “Raccontare l’archeologia nella Tuscia”, venerdì 23 ottobre alle ore 17.00 presso il Museo archeologico nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo a Civita Castellana (VT)
L’incontro, dedicato al santuario etrusco di Punta della Vipera, nel territorio di Santa Marinella, approfondirà la storia di uno dei più significativi luoghi di culto dell’antica Etruria. Scavato da Mario Torelli negli anni Sessanta del Novecento, il complesso era dedicato a Menerva e ha restituito importanti testimonianze delle pratiche rituali etrusche, tra cui numerosi materiali votivi e una lamina di piombo con iscrizione etrusca, forse legata alla dimensione oracolare del santuario. Frequentato dal VII-VI secolo a.C. fino alla romanizzazione, il sito fu interessato da importanti interventi di rinnovamento architettonico, prima di essere sostituito, in età augustea, da una villa romana.
A partire dal 2025, nuove indagini sul campo e lo studio dei materiali degli scavi storici hanno contribuito ad approfondire la conoscenza del complesso. I risultati sono confluiti
nel nuovo allestimento del Museo archeologico nazionale di Civitavecchia, che racconta la storia del santuario attraverso i reperti e le metodologie della ricerca archeologica.
Nel corso dell’incontro, Lara Anniboletti, direttore del Museo archeologico nazionale di Civitavecchia e l’archeologo Alessandro Mandolesi ripercorreranno le principali tappe della ricerca, dalle prime indagini alle attività più recenti, illustrando le modalità con cui le testimonianze archeologiche vengono studiate e restituite al pubblico. La ricostruzione in scala 1:1 del sistema frontonale, il modello tattile e il modello tridimensionale immersivo mostreranno come strumenti innovativi possano favorire la comprensione dell’architettura del tempio e nuove forme di accessibilità e fruizione del patrimonio culturale.
L’incontro offrirà inoltre l’occasione per riflettere sul ruolo del museo come luogo di conoscenza e condivisione, in cui ricerca archeologica, valorizzazione dei reperti e nuove forme di comunicazione contribuiscono a rendere il patrimonio accessibile a un pubblico sempre più ampio.
Il ciclo di conferenze “Raccontare l’archeologia nella Tuscia”, dedicato ai musei e al territorio, è iniziato a gennaio e proseguirà fino a dicembre, con la partecipazione di studiosi ed esperti provenienti da università, parchi archeologici e centri di ricerca. Gli incontri si tengono presso il Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz a Viterbo e il Museo archeologico nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana.
L’iniziativa affronta temi che spaziano dall’archeologia etrusca e falisca alla bioarcheologia, dalla tutela del patrimonio all’impiego dei nuovi media per condividere i risultati della ricerca.
Ingresso libero, senza obbligo di prenotazione.
Per ulteriori dettagli, si invita a consultare la pagina “Eventi” sul sito web della Direzione regionale Musei nazionali Lazio. sul sito web della Direzione regionale Musei nazionali Lazio.






