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Turismo d’Italia

di VINCENZO CENITI-

PRIMI IN EUROPA  Avevano già riportato la notizia due settimane fa quando il ministero del Turismo ci fornì i dati sull’andamento del turismo  negli ultimi anni. Ora è ufficiale. L’Italia per presenze nelle varie tipologie di ricettività, ha superato la Francia nel 2024 e la Spagna nel 2025. Ergo – come certificato dall’Istat – siamo i primi in Europa.. “Un traguardo  non casuale – commenta il ministro Gianmarco Mazzi – ma frutto della precisa strategia politica del Governo Meloni, in collaborazione con le imprese del settore, i lavoratori, i territori e le Regioni”

SEI TURISTA SE SPENDI    Per i primi studi organici sul turismo occorre risalire agli anni Sessanta quando a Firenze l’allora facoltà di Economia e Commercio diretta da Alberto Bertolino istituì un corso post universitario in Economia del Turismo. Già da allora si diceva che un turista per essere tale deve effettuare nella località di arrivo un atto di consumo per aumentare la circolazione monetaria del posto. Si diceva anche che la spesa dei turisti stranieri doveva essere considerata una vera e propria esportazione  utile alla bilancia commerciale di un Paese. Quindi con conta tanto il numero dei turisti registrati in un determinato periodo, quanto il fatturato in termini di soggiorno, servizi e acquisti.  Il principio è più che mai attuale e viene ribadito dagli addetti ai lavori (Federalberghi e Federturismo soprattutto).  “Non conta il numero dei turisti  – commenta  Bernabò Bocca in una recente uscita ufficiale – ma la spesa”. Tradotto significa riqualificare le strutture ricettive (con il sostegno agli investimenti), sviluppare nuovi servizi (sburocratizzando gli iter amministrativi), ridurre la pressione fiscale (partendo dalle tasse che gravano sugli immobili strumentali anche quando le imprese sono chiuse o semivuote) e contrastare l’abusivismo per garantire sicurezza.  “Quello che io insisto a chiedere al ministro del Turismo – ha aggiunto Bocca – è di puntare sulla riqualificazione del parco alberghiero italiano, con strumenti però che siano semplici e di facile comprensione. L’ ultimo bando da 110 milioni per il  Green Tour prevedeva una istruttoria cos’ complicata, che tante piccole e medie imprese alla fine hanno desistito”.

HOTEL E AFFITTI BREVI. LOTTA CONTINUA  Non cessa la polemica tra gli albergatori e i gestori degli  “Affitti brevi”. I primi sostengono che non deve esser consentito ai proprietari di immobili di affittare per una sola notte, poiché in questo caso devono sottostare alle regole degli hotel. Il fenomeno, a detta di Federalberghi, deve essere regolamentato meglio. C’è fiducia in una intesa tra le parti coordinata dal ministro del Turismo

BIT 2027: BENESSERE E BUONA TAVOLA   Alla prossima Bit di Milano (9-11 febbraio 2027) occhio al benessere e all’enogastronomia, dal momento che i due comparti sostengono la domanda e contribuiscono alla destagionalizzazione. Il progetto Why /Travel by Motivation è finalizzato ad interpretare il turismo attraverso le motivazioni che spingono i viaggiatori a partire. Il Gobal Wellness Institute valuta l’economia mondiale del benessere in 6.800 miliardi di dollari. In Italia il solo turismo termale ha generato, nel 2025 – secondo Unioncamere e Isnart – circa 24 milioni di presenze e oltre 5 miliardi di euro di spesa diretta. Numeri importanti anche per il turismo enogastronomico: secondo la World Food  Travel  Association,, il 66% dei viaggiatori attribuisce alle esperienze legate al cibo e al vino un’importanza maggiore rispetto a cinque anni fa.  In Italia, i soggiorni enogastronomici degli stranieri sono cresciuti del 176% in dieci anni, raggiungendo i 760mila arrivi nel 2024. Per intercettare questi cambiamenti, Bit 2027 organizzerà la propria offerta espositiva in sette cluster tematici e un hub trasversale dedicato a tecnologia, ospitalità e innovazione. Tra i protagonisti si fanno notare Wellness, Thermal & Longevity e Food & Wine Experiences, con buyer internazionali specializzati e nuove opportunità di business per gli operatori. Spazio anche al Travel Makers Fest che nel 2027 avrà come filo conduttore The Power of Trust dedicato al valore della fiducia e delle relazioni umane in un settore sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale

IN CAMMINO CON PAPA WOJTILA  Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il segretario di Stato allo Sport e Turismo della Repubblica di Polonia Ireneusz Raś hanno firmato la settimana scorsa –  in  occasione del TTG Travel Experience di Rimini –  il memorandum tra Italia e Polonia per l’istituzione del “Cammino di Giovanni Paolo II”, il nuovo itinerario culturale dedicato ai luoghi di San Giovanni Paolo II in questi due Paesi. Un’iniziativa congiunta che valorizza l’eredità spirituale e culturale di Karol Wojtyla, simbolo di dialogo e pace, per promuovere il patrimonio europeo e rafforzare il turismo culturale e spirituale. Il progetto iniziale del percorso, che unirà Cracovia a Roma e idealmente abbraccerà altri luoghi legati alla vita di Papa Wojtila, sarà sviluppato da quattro Università: Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia, Università Cattolica di Lublino, Angelicum di Roma e Cattolica di Milano. Il ministero del Turismo e l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo (POT) attueranno il progetto – si legge in una nota – con il coinvolgimento di enti locali, organizzazioni turistiche regionali, organizzazioni religiose, università e imprese del settore. Polonia e Italia costituiranno il nucleo di una collaborazione più ampia che sarà aperta ad altri Paesi legati alla memoria e all’insegnamento di San Giovanni Paolo II.